Idealista critica aspramente la mancata convocazione di un consiglio sulla gestione tributaria

E’ arrivato Ciclope, l’anticiclone africano che sta portando il tanto atteso caldo, e come d’incanto anche il clima politico cittadino sembra nuovamente infiammarsi, dopo alcune settimane di relativa “stasi”. Sarà lo spauracchio delle famigerate ecotassa e Tasi, sarà anche l’immancabile polemica ormai annuale che sta prendendo il via su “giostre-non giostre-in-piazza-d’angiò” (sembra che la giunta sia ormai seriamente intenzionata a spostare i festeggiamenti civili in zona Pergolo), fatto sta che gli esponenti di Idealista hanno da ridire sull’atteggiamento della giunta stessa, del sindaco e dei consiglieri nei confronti dell’opposizione. «A tutto c’è un limite», esclamano all’unisono Marraffa e Castellana, e il riferimento è alla mancata accettazione della proposta, avanzata proprio da loro due, nell’ultima sessione del Consiglio Comunale, con le firme di tutti i membri dell’Opposizione di convocazione di un Consiglio Comunale Monotematico. L’oggetto era «la gestione finanziaria e tributaria dell’Amministrazione Comunale, richiedendo altresì la presenza del Collegio dei Revisori dei Conti, dei dirigenti competenti  (troppo spesso assenti) e che il Consiglio Monotematico fosse aperto agli interventi di liberi cittadini, associazioni, professionisti per un momento pubblico di trasparenza, democrazia e partecipazione». La maggioranza ha rifiutato la proposta, scatenando il malcontento di chi l’aveva avanzata. Gli esponenti di Idealista affermano che la Maggioranza è «composta oramai da“Yes Man”alle strette dipendenze del Sindaco» e che, rifiutando la proposta, non fanno altro che avvalorare la tesi dell’opposizione, e cioè che la gestione tributaria e finanziaria dell’Amministrazione Comunale abbia dei «punti d’ombra diffusi». Lo dimostrano, secondo i firmatari della nota stampa diffusa ieri, «gli aumenti TARES ben oltre la media nazionale, il saldo TARES rinviato più e più volte, l’invio delle cartelle a pochi giorni dalla scadenza, l’enormità di errori contenuti nelle cartelle stesse, l’aumento vertiginoso della spesa. E potremmo anche andare oltre». Un Consiglio Monotematico sul tema, secondo chi lo ha chiesto, avrebbe invece potuto far chiarezza, nonché arricchirsi del contributo dei cittadini stessi. «Negarlo costituisce a tutti gli effetti uno schiaffo alla democrazia, al ruolo dell’Opposizione, alla trasparenza cui è deputato ogni organo politico. E nel panorama degli Enti Locali, questo rifiuto costituisce un evento più unico che raro». Parole roventi, con il rammarico perché «non pensavamo che la Maggioranza potesse temere così tanto un confronto pubblico e aperto. Evidentemente, – concludono –  la gestione tributaria e finanziaria di questa Amministrazione è figlia di scelte inqualificabili ed ingiustificabili, da celare ad ogni costo sotto il tappeto. Non c’è nessuna trasparenza nel negare un confronto pubblico e accessibile a tutti. Non c’è democrazia nel depotenziare il ruolo dell’Opposizione, non c’è spettacolo più avvilente che vedere Consiglieri di Maggioranza succubi del volere del solo primo cittadino, senza alcuno spirito critico. A tutto c’è un limite. Non ci resta che aprire un vaso che può celare brutte sorprese».  

(foto: Donatella Castellana e Michele Marraffa)

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