Ad essere accusata  una cinquantenne di Palagianello impiegata presso l’ufficio postale della cittadina jonica la quale, arrestata dai militari della Stazione Carabinieri della stessa località, in esecuzione  di ordinanza applicativa di misura cautelare personale emessa dall’Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Taranto. La donna, incensurata, è accusata di truffa aggravata continuata, falsità in scrittura privata aggravata e falsità in atto privato firmato in bianco.
Vittime della presunta truffa due coniugi ottantenni del posto i quali, secondo la ricostruzione eseguita attraverso un delicata, articolata e minuziosa attività investigativa avviata nel mese di agosto dai Carabinieri di Palagianello con la piena e fattiva collaborazione del Nucleo Antifrode e delle sedi di Taranto e Palagianello di Poste Italiane, avrebbero firmato moduli in bianco per i prelievi dal loro stesso libretto e aperto un nuovo conto corrente di cui l’anziana non aveva per nulla contezza. L’operazione è emersa sia attraverso l’esame dalla documentazione contabile che mediante l’analisi delle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza interna ed esterna dell’ufficio postale. “La donna, dipendente di “Poste Italiane”, in qualità di operatrice di sportello presso l’agenzia di Palagianello, in concorso con altro dipendente e con la propria figlia, con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, approfittando della fiducia accordatale dalle vittime, nella fattispecie una coppia di coniugi ottantenni, con efficace artifizi, eseguiva operazioni di prelievo dai libretti postali intestati alle ignare vittime – scrivono i carabinieri, spiegando che la dipendente, “in violazione anche di disposizioni interne all’ufficio consistenti nella mancata comunicazione al direttore dell’ufficio postale di prelievi di notevole entità, in occasione di ciascuna delle operazioni della titolare, dirottava, ad insaputa dell’anziana intestataria e a più riprese, per importi variabili, parte delle somme su altro libretto postale acceso a nome della citata anziana, per poi prelevarne gli importi ed in un caso depositarli su un libretto postale intestato propria figlia”. È stato accertato che tutte le operazioni sul libretto postale di risparmio erano state effettuate, ad eccezione di una soltanto, dalla stessa dipendente e che le somme prelevate ammontavano ad euro 123.000,00. I Carabinieri hanno già recuperato alcune migliaia di euro dal conto corrente intestato alla donna accusata di truffa e stanno ultimando gli accertamenti per reperire la rimanete somma. I prelievi risultano effettuati da febbraio ad agosto dell’anno in corso ed i reati contestati sono aggravati sia perché è stato cagionato alle persone offese un danno patrimoniale di rilevante gravità sia perché è stato commesso con abuso di prestazione d’opera. Alla luce di ciò il G.I.P. del Tribunale di Taranto Dott. Giuseppe Tommasino,  condividendo le risultanze investigative della Polizia Giudiziarie, dirette dal S. Proc. Lelio Festa, ha emesso un’ordinanza di misura cautelare che dispone la custodia cautelare degli arresti domiciliari eseguita ieri sera dai militari di Palagianello. Sono al vaglio degli investigatori ulteriori accertamenti intesi a verificare altre operazioni illecite effettuate dall’arrestata in danno di altri correntisti

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