Le somme sono state indebitamente percepite da tre società di Palagiano e Massafra che si facevano pagare la cassa integrazione ma poi usavano quei soldo per pagare gli stipendi. Tre le persone denunciate all’autorità giudiziaria.
La Guardia di Finanza di Castellaneta, nell’ambito dei piani di controllo a tutela della spesa pubblica, ha scoperto una truffa ai danni dell’I.N.P.S. perpetrata da tre società riconducibili ad uno stesso nucleo familiare, operanti nel settore edilizio e dell’estrazione di inerti, due delle quali con sedi a Palagiano ed una a Massafra. Dalle indagini delle Fiamme Gialle è emerso che gli amministratori delle suindicate società, attestando falsamente all’I.N.P.S. uno stato di crisi dovuto alla mancanza di commesse di lavoro, inducevano l’Ente previdenziale ad elargire in loro favore fondi a titolo di “Cassa Integrazione Guadagni” per gli anni 2012 e 2013. Le somme così percepite, anziché essere destinate direttamente ai presunti dipendenti in cassa integrazione, venivano invece inserite in busta paga ed utilizzate per pagare gli stipendi ai dipendenti stessi che non erano affatto fermi ed inoperosi, bensì esplicavano la normale quotidiana attività lavorativa. Ai dipendenti, ignari di tutto, i datori di lavoro, accampando scuse di vario genere, omettevano poi di consegnare le buste paga per evitare che si accorgessero della truffa. Nei confronti degli amministratori delle tre società è scattata la denuncia all’Autorità Giudiziaria per il reato di “Truffa aggravata continuata per il conseguimento di erogazioni pubbliche”.

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