Tagli ai comuni: 1,8 milioni a Martina e ben 12 milioni a Taranto. La denuncia arriva dall’on. Gianfranci Chiarelli, esponente di Forza Italia, che critica fortemente il governo Renzi in relazione al bonus di 80 euro, che definisce “campagna elettorale”, a fronte dei 24 milioni di euro complessivi tagliati ai comuni della provincia jonica. Mentre la disoccupazione giovanile, in Puglia, raggiunge il 58%.

chiarelli-8533_172x172“Bonus di 80 euro per pochi…….pagati da tutti!  – afferma il parlamentare jonico – questa in sintesi la vera conclusione della storia che Renzi ha sempre raccontato, strumentalmente, a modo suo. Che l’operazione varata, guarda caso, alla vigilia delle elezioni europee, non abbia prodotto alcun risultato apprezzabile sul piano dell’aumento del potere d’acquisto, e quindi dei consumi e del benessere delle famiglie italiane, è un dato di fatto. Che abbia fruttato consensi elettorali a Renzi è altrettanto certificato. Ma chi ha pagato alla fine? Tutti gli italiani; basta leggere le tabelle ormai di pubblico dominio che indicano i tagli ai trasferimenti verso i comuni. Solo nella provincia di Taranto, per citare il territorio di mia appartenenza,  ammontano a circa 24 milioni di euro! Somma distribuita sui 29 comuni, con punte di oltre 12 milioni di euro, come nel caso del capoluogo di provincia, o di quasi 1,8 milioni per Martina Franca, oltre 1 milione per Massafra, 825.000 sottratti a Grottaglie, 910.000 a Ginosa, e così via. Del resto la sinistra conferma la sua vocazione tartassatrice: più tasse e più spesa improduttiva destinata alle proprie clientele. Anche in questo caso sono i dati a parlare: da Monti in poi una vera escalation fino all’attuale 43,5% di pressione fiscale, record finora mai registrato! Consumi giù, famiglie che non arrivano più neppure alla seconda settimana, imprese in ginocchio, disoccupazione record, soprattutto al sud (in Puglia la disoccupazione giovanile supera ormai il 58%!). Questa l’unica realtà testimoniata dai fatti; il resto, come sempre, solo annunci ad effetto di cui ormai gli italiani sono stanchi. Disoccupazione in crescita, come la pressione fiscale, e servizi, soprattutto quelli sanitari, sempre più ridotti. Con questo disastroso bilancio la sinistra pugliese si presenta all’appuntamento elettorale; gli elettori non potranno non tenerne conto!”

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