scioperoÈ previsto per oggi, venerdì  10 Ottobre,  uno sciopero generale della scuola. Accade che dietro l’annuncio dell’assunzione di quasi 150.000 precari – di cui i COBAS chiedono immediate misure attuative- il piano Renzi nasconda provvedimenti pericolosamente dannosi per la scuola pubblica tra questi

– Gli scatti di anzianità saranno sostituiti con scatti di presunto merito solo per 2 docenti su 3 (“bravi”) e con l’esclusione del restante terzo. E questo senza alcuna risorsa aggiuntiva, semplicemente con quello che serve per finanziare gli scatti di anzianità di tutti.

Già la legge Brunetta, che prevedeva un simile principio, si è fortunatamente arenata di fronte alle difficoltà e alle contraddizioni emerse. È infatti come entrare in una classe (magari di alunni tutti bravi e studiosi) e dire: “Ragazzi, solo 2 su 3 passeranno alla classe successiva”.  Non molto logico in realtà. Diviene poi poi grottesco lo scenario auspicato dal piano:
«I docenti mediamente bravi, per avere più possibilità di maturare lo scatto, potrebbero volersi spostare in scuole dove la media dei crediti maturati dai docenti è relativamente bassa e quindi verso scuole dove la qualità dell’insegnamento è mediamente meno buona, aiutandole così a invertire la tendenza… il meccanismo nel suo complesso consentirà di ridurre la disparità tra scuole, e aumentare la coesione sociale».
Com’è possibile che, per aumentare le probabilità di avere uno scatto di circa 60 euro tra 3 anni, un docente butti all’aria la continuità nella propria scuola, spenda soldi in carburante per raggiungere una nuova scuola, e ai ragazzi sottoposti a continui scambi di modi d’insegnamento e metodi chi ci pensa? Per non parlare che dai nuovi colleghi non sarebbe ben visto giunto lì per  ‘soffiare’ il loro desiderato aumento. Ma  di quale  coesione sociale parliamo? Ma questo è il meccanismo per minare alla base il sistema scolastico!

– Il blocco dei contratti che dura dal 2010 è prorogato anche per il 2015. Non solo non ci sono risorse per i docenti, si ferma anche il rinnovo del contratto che, fermo al 2009, ha determinato una notevole perdita d’acquisto dei salari.

– I Dirigenti aumentano il loro potere d’azione, fino a poter disporre di risorse da assegnare agli insegnanti più ‘meritevoli’ e chiamare direttamente i docenti nella propria scuola, in uno scenario in cui i cardini della democrazia scolastica  gli organi collegiali verranno ridisegnati e riformati.

– Il rischio di aziendalizzazione della scuola è ulteriormente acuito dall’obiettivo di attrarre ingenti risorse private, obiettivo chiaramente dichiarato nel piano governativo.

Per tali ragioni,ma non solo la COBAS SCUOLA TARANTO ha indetto uno sciopero che partirà alle 9 davanti all’Arsenale e sfilerà in corteo con gli studenti al seguito.

Evelina Romanelli

sciopero

(Foto: Cobas scuola Taranto)

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