Screening gratuito e informazione a Martina Franca con la Croce Rossa per pressione arteriosa e sindrome metabolica

screeningDomenica 17 maggio, dalle ore 8.30 alle ore 13, i volontari del Comitato Locale CRI di Martina Franca, saranno presenti con uno stand in Piazza XX Settembre per una campagna di sensibilizzazione sulla Sindrome Metabolica (SM). “Misuriamoci”, questo il nome della campagna, si pone come obiettivo primario di informare i cittadini sulle principali cause della sindrome metabolica – media o grave obesità, pressione arteriosa elevata, aumento dei grassi e degli zuccheri nel sangue – e, nel contempo, effettuare screening di controllo gratuiti. Campagna promossa in collaborazione con l’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri e della Struttura Complessa di Cardiologia del Presidio Ospedaliero “Valle d’Itria” di Martina Franca (TA). Presso la postazione della Croce Rossa, i volontari saranno a disposizione dei cittadini per un controllo del proprio stato di salute. Tutte le persone maggiorenni che si presenteranno a digiuno potranno compiere la misurazione della glicemia oltre al controllo della pressione arteriosa (max e min) e alla misurazione della frequenza cardiaca, fattori primari utili per diagnosticare una condizione di “rischio sindrome metabolica”. Chi si recherà presso la postazione della Croce Rossa troverà i volontari saranno a disposizione per rispondere alle domande di quanti vorranno saperne di più su come seguire un corretto stile di vita e prevenire, quindi la SM. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) già da alcuni anni ha posto l’attenzione su quella che viene ormai comunemente definita una “epidemia di obesità e diabete” (globesity) da cui purtroppo neanche l’Italia, patria della dieta mediterranea, oggi è immune. Alle basi di tale “epidemia” c’è un’alimentazione troppo spesso caratterizzata dal consumo eccessivo di proteine, grassi saturi, zuccheri e sale, cui si aggiunge una crescente sedentarietà e una sempre minore attitudine al movimento e all’attività fisica, sia sul luogo di lavoro sia nel tempo libero. La conseguenza è che oltre la metà della popolazione italiana (adulta e giovanile) è in sovrappeso, mentre ben 4 milioni di persone (il 25% in più rispetto a 10 anni fa) risultano obese. Anche la presenza di casi di diabete insulino-resistente è sostanzialmente raddoppiata (un problema che tocca ormai il 6-8% degli italiani), mentre i decessi per malattie cardiovascolari ammontano ogni anno a circa 250 mila, risultando la prima causa di morte (40% del totale). Se si aggiunge che 1 italiano su 3 soffre di ipertensione arteriosa e 1 su 5 di ipercolesterolemia, ecco riassunto il preoccupante quadro clinico di quella che, da circa 40 anni, viene definita “sindrome metabolica”: una pericolosa associazione di sintomi che vede coesistere ipertensione, obesità, diabete e dislipidemia in soggetti che diventano perciò ad altissimo rischio di eventi cardiovascolari. In particolare, viene definita “a rischio” sindrome metabolica la condizione di pazienti che presentino associati tre o più dei seguenti sintomi: girovita superiore a 102 cm per gli uomini e a 88 cm per le donne; ipertensione arteriosa superiore a 130 (massima) e 90 (minima); glicemia a digiuno superiore a 110 mg/dl;  colesterolemia superiore a 200 mg/dl; trigliceridi superiori a 150 mg/dl. Infine ai pazienti cosiddetti “a rischio” verrà consegnata una card per poi proseguire altre indagini specifiche.

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