La cerimonia di premiazione del concorso in memoria di mons. Guglielmo Motolese, fondatore della Cittadella della Carità, si terrà domani, martedì 25 novembre, alle 20.30 nell’Auditorium della struttura.
La sesta edizione del concorso sarà un momento di gioia sia per l’obiettivo, ricordare l’opera preziosa di mons. Motolese, sia per la traccia di lavoro, scelta dall’arcivescovo mons. Filippo Santoro di concerto con il CdA della Fondazione San Raffaele Cittadella della Carità. “Taranto città di frontiera, città di accoglienza; San Cataldo patrono dei forestieri”. Questo l’argomento su cui i giovani di Taranto si sono espressi. La Fondazione eroga, come segnale di apprezzamento verso l’impegno dei giovani del nostro territorio ben 4 mila euro. Quest’anno una borsa di studio sarà erogata anche al centro di Formazione “Mons. G.Motolese” di Malindi, in Kenya, Africa, nato nel 2004 sotto l’egida di mons. Motolese. La commissione valutante, composta da Adriana Chirico, referente dell’ UST di Taranto, Cosima Rochira, già presidente dell’Associazione dei Medici Cattolici di Taranto e da Maria Silvestrini, già responsabile di Radio Cittadella, ha scelto i vincitori tra lavori ben svolti e compiutamente preparati, che hanno evidenziato l’elemento comune presente in tutti i lavori, anche se con caratteristiche diverse: il grande cuore dei tarantini, che si sono spesi per chi arrivava dal mare e denotava evidenti difficoltà. Una città che, nonostante le problematiche economiche e sociali che sta vivendo, sa esprimere una solidarietà meravigliosa, fatta di accoglienza amorevole, soccorso, sostegno e affiancamento. La cerimonia sarà aperta dai saluti del presidente e del vice presidente della Fondazione, dr.ssa Gianna Zoppei e avv. Lelio Miro. Concluderà i lavori l’arcivescovo Metropolita mons. Filippo Santoro. In una nota scritta in occasione di uno sbarco di migranti a Taranto lo scorso mese di giugno, mons. Santoro diceva: “La nostra città è tanti disperati che affrontano i rischi di un lungo viaggio e che si imbarcano su mezzi di fortuna per raggiungere territori dove sperano di costruirsi un futuro. E Taranto ed i tarantini hanno dato prova della loro umanità mobilitandosi immediatamente in aiuto di questi fratelli senza chiedersi di quale nazionalità fossero e perché fossero qui. Non ne sono stupito. Da quando sono in questa città ho avuto tante volte avuto modo di riscontrarlo. Le nostre parrocchie si sono messe subito in moto per raccogliere aiuti tramite le Caritas parrocchiali.” Questo lo spirito della cerimonia di premiazione, nel corso della quale saranno letti e mostrati gli elaborati vincitori.

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