Quei 40 posti di lavoro, anche FI a firma del neo-coordinatore cittadino Delfini Casavola, contro il sindaco Ancona e l’amministrazione di sinistra, accusata di praticare a Martina Franca “due pesi e due misure”. E porta come esempi iperbolici i magazzini Auchan e Lafayette (che a dir la verità, in questo tempo di anti-francesismo …)

magazzini lafayette“Il Sindaco Ancona ha risposto alle accuse del Consigliere Bello apparendo sorridente e sereno; certo lui lo può fare, perché i suoi problemi, buon per lui, li ha risolti. – afferma il coordinatore di Forza Italia – Ma da privilegiato qual è, dimentica che la stragrande maggioranza dei nostri concittadini ha problemi occupazionali ed economici da risolvere e, spesso, figli adulti, privi di speranza di lavoro, che girano in casa. Il nostro primo cittadino scarica ogni responsabilità sulle precedenti amministrazioni, addirittura risalendo agli anni settanta! Dimenticando, però, che lui ha sempre fatto politica, rivestendo, con la Giunta Bruno Semeraro, anche la carica di Vice Sindaco. Dov’era allora? Perché non ha provveduto allora a colmare le lacune che oggi lamenta? Dimentica anche che, per prassi “consolidata”, da sempre, in assenza di una zona commerciale, è stata applicata una regola riguardante le zone “L”, consentendo l’apertura, concessa anche dall’attuale Amministrazione, di tanti “magazzini” commerciali. Infatti il regolamento dice che nelle zone “L” è consentito l’apertura di magazzini. Se qualcuno non comprende questo termine può consultare un vocabolario e comunque, per velocizzare, si ricorda che esistono: Magazzini Standa, Magazzini Auchan, Magazzini Lafayette, ecc. Non ultimo, cosa ben più grave, il sindaco ha omesso di applicare una procedura risalente al lontano 1993, in base alla quale un Sindaco, anch’egli  di sinistra, il Dott. Margiotta, certificava che nella zona industriale è possibile avviare attività commerciali. Ma quella era decisamente un’altra sinistra! Una sinistra attenta ai suoi cittadini, ai suoi giovani e ai suoi disoccupati. Una sinistra che trattava tutti alla stessa maniera. La verità è un’altra, e va chiarita ai cittadini: sarebbe stato sicuramente possibile autorizzare il nuovo insediamento commerciale, così come si è sempre fatto e, nelle more, avviare tutto il procedimento per approvare il  PIP. Si poteva ma non si è voluto! L’occasione era troppo ghiotta per il sindaco Ancona,  per consacrare la sua politica dei due pesi e delle due misure. Politica che ha l’unico effetto di  ampliare i già lunghi elenchi di giovani disoccupati martinesi. Per la serie: a chi interessano  quei 40 giovani senza lavoro? Questa è la politica dell’attuale Sinistra e del Sindaco che la rappresenta”.

(Vedi anche “moltiplicazione dei comunicati stampa“)
(Vedi anche “qui“)

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