È  la peronospora, malattia della vite e della frutticoltura, che  incombe in Valle d’Itria, favorita purtroppo dalle avverse condizioni del tempo. È stata proprio questa malattia a spingere il sindaco Tommaso Scatigna e l’assessore all’Agricoltura ed ai Servizi Idrici Angelo Palmisano a scrivere all’assessore regionale all’Agricoltura Fabrizio Nardoni.

Primo cittadino ed assessore hanno ricevuto numerose richieste da parte degli agricoltori di Locorotondo di intervenire perché molto colture locali, legate alla frutticoltura, alla olivicoltura ed alla viticoltura in particolare, stanno subendo forti danni dovuti al maltempo degli ultimi 3 mesi. Nella lettera a Nardoni, il sindaco Scatigna e l’assessore Palmisano illustrano le difficoltà degli agricoltori locali, soprattutto quelli vitivinicoli, in un periodo in cui questo settore stava mostrando interessanti margini di sviluppo. I vini italiani infatti hanno subito un incremento positivo negli ultimi tempi, con conseguenti trand positivi di mercato, ma tutto ciò oggi èp messo in serio pericolo.

Alle condizioni metereologiche poco amiche delle colture, ricordiamo la grandine di maggio  con la forte umidità e le numerose piogge di luglio nei vitigni e frutteti ha avuto facile diffusione la peronospora contro la quale non ci sono metodi efficaci di cura. Alla luce di tutto ciò, si legge nella missiva, “tali condizioni climatiche sono da considerarsi sicuramente AVVERSITA’ ATMOSFERICHE ASSIMILABILI A CALAMITA’ NATURALI. Non sono ancora quantificabili i danni, che dalle prime stime ammontano sicuramente tra il 40% ed il 50% della produzione. Un ennesimo danno per il settore agricolo, che spera nel riconoscimento degli indennizzi da parte della Regione Puglia e del Ministero per le Politiche Agricole”. Non sappiamo ancora quali potranno essere, se ce ne saranno le misure cautelative, ma ci auguriamo che le viti della Valle d’Itria possano presto tornare a produrre a pieno regime e che gli agricoltori, in questo difficile momento, non si sentano soli.

Evelina Romanelli

(Foto: www.fattorialamimosa.it)

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