PD a Martina: l’assemblea per l’analisi del voto ha evidenziato come astensionismo e nessuna donna eletta siano dati su cui riflettere.
angelo anconaIl 5 giugno 2015 si  è svolta l’Assemblea del circolo del PD di Martina Franca. All’ordine del giorno c’era  l’analisi del voto delle regionali 2015. La prima lettura, quella della “conta dei voti”, è stata considerata positiva, vista la confermata dell’elezione dell’Assessore regionale Donato Pentassuglia con 5.095 preferenze a Martina Franca e 12.817 nella provincia di Taranto.
“Dalla lettura dei dati é emerso, purtroppo, – scrive il segretario Angelo Ancona nel verbale di assemblea – che l’astensionismo é sempre più importante è che probabilmente i partiti tradizionali ancora ne sottovalutano messaggio. Più della metà degli aventi diritto al voto ha scelto di non recarsi alle urne e se  a questo aggiungiamo le schede bianche e le nulle, ci accorgiamo che il dato é ancora più rilevante”.
Nonostante tutto ciò e nonostante la protesta, a livello nazionale (protestare significa votare Movimento 5 stelle e Noi con Salvini), il PD Martinese ottiene un buon risultato raggiungendo in media più del 50% delle preferenze e, in alcune sezione, sfiorando l’ 80% delle preferenze.  Elemento importante sottolineato dall’assemblea é l’assenza di donne tra gli eletti del PD: “un aspetto gravissimo se consideriamo la tendenza nazionale a “qualificare” la presenza nelle istituzioni di donne preparate e pronte a ben governare.
Le regionali hanno sancito la leadership di Pentassuglia nella provincia Jonica e il circolo di Martina Franca è pronto a lavorare al suo fianco con il supporto degli iscritti per ridare linfa nuova e nuova visione al PD Jonico”.
Il voto espresso dalle persone che hanno scritto nome e cognome di Pentassuglia,  non può essere sottovalutato dai vertici del Partito Democratico e dal governatore nelle scelte sulla gestione della regione. Coerentemente con quanto chiesto dai cittadini occorre dare al territorio Jonico una rappresentanza forte.
Dall’analisi emerge chiaramente come il PD Jonico non sia stato in grado di cogliere il momento partecipativo e democratico del voto per avvicinare gli iscritti e la gente che vota PD, e che vota centro sinistra. Non presentare ufficialmente le candidature é stato un atto scortese e politicamente inaccettabile. Non possiamo più subire queste leggerezza da parte di chi si dice pronto a governare i processi di riforma del territorio.
E’ stato evidenziato che anche il circolo di Martina ha mostrato momenti di debolezza e disorganizzazione. L’attività di pochi volontari in una campagna elettorale così importante, non può essere certamente il metodo vincente per il primo partito della città.
Per questo motivo c’è bisogno di resettare gli organi di partito e proporre all’assemblea entro i prossimi 15 giorni un progetto nuovo che sostenga l’azione amministrativa nell’ottica lunga delle prossime elezioni amministrative.
Nel contempo occorrerà definire il rapporto con gli alleati di governo per stabilizzare la gestione, concentrare le azioni e terminare il programma amministrativo.

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