Bruttissime notizie per tutti gli automobilisti. Nonostante il calo del prezzo del greggio, le cui quotazioni sui mercati finanziari sono scesi del 50 per cento in tre mesi, il governo italiano ha deciso di aumentare ulteriormente il prezzo della benzina, che va ad aggiungersi al mancato calo delle bollette per l’energia.
Dal 1 gennaio 2015, infatti, scatterà un nuovo aumento delle accise sui carburanti, che seguirà i 9 ritocchi degli ultimi 4 anni. L’esatta quantificazione sarà stabilita da un provvedimento del direttore dell’agenzia delle Dogane e dei Monopoli e sarà tale da reperire 671 milioni nel 2015 e 17,8 milioni di euro nel 2016. A partire dal primo giorno di gennaio 2015 aumenteranno le accise sui carburanti per un importo pari a 1,8 centesimi di euro al litro. L’effetto finale, se si considera che questo aumento ritocca all’insù la base imponibile Iva, si traduce in un incremento complessivo di 2,2 centesimi di euro al litro. Secondo le stime dell’associazione dei consumatori, una famiglia con un auto di media cilindrata nel 2015 pagherà al proprio benzinaio 20 euro in più di tasse rispetto al 2014.

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