Si è tenuta questa mattina la conferenza stampa che ha visto protagonista in prima linea il Sindaco Franco Ancona, guida di un paese sul quale sono caduti più centimetri di critiche che di neve. Seduti accanto a lui l’Ing. Mandina e tutti gli assessori, Cervellera, Scialpi, Convertini, Lasorsa, Palmisano, Coletta e il neo assessore Vito Pasculli.
Il primo cittadino ha spiegato come la città fosse preparata ad una situazione di pre allerta meteo che prevedeva un riversamento di non più di venti centimetri di neve, ma che si è trasformata invece in una nevicata corposa. Fenomeno che non poteva essere previsto. Chiarezza è stata fatta sulle esigenze sanitarie in cima alla lista delle preoccupazioni di palazzo già a partire dalla sera del 30 dicembre. Nelle prime ore del 31 autorità ed ente hanno cominciato a lavorare in sinergia per raggiungere le famiglie che si sono trovate improvvisamente prive di energia elettrica. Il vento ha fatto cadere diversi rami sui conduttori di corrente che tralciati hanno dato origine alla querelle di problematiche che sui social tanto, forse troppo e in modo non approfondito, si è affrontata. La neve caduta ha creato principalmente disagi ai residenti di Martina che spalmati su un territorio così ampio, ricorda il sindaco che per estensione Martina Franca è il trentanovesimo comune in Italia, un territorio vasto 300 chilometri quadrati, dunque una bella sfida per quei pochi mezzi che sono entrati comunque da subito in funzione. Le strade sono state liberate in un secondo momento, solo dopo che i mezzi indispensabili a raggiungere luoghi isolati nelle zone rurali avevano finito di consegnare pacchi di viveri e cibi caldi. Sono stati accertati oltre duecento guasti sparsi sul territorio a macchia di leopardo, ripristinati nel più breve tempo. Tempo che breve non è parso per chi al freddo ci ha dormito. Il sindaco in merito all’intervento limitato dell’ENEL sottolinea il suo malcontento, “una criticità simile non può essere risolta con venti o trenta uomini, ma occorre una forza più corposa” pur tuttavia ringrazia pubblicamente il signor Rosato che nell’ENEL ci lavora e che in quei giorni ha fatto davvero il possibile, rammaricandosi quando non si riusciva a fare di più. Oltre mille le chiamata giunte alla stazione dei carabinieri di Martina Franca, cittadini che avevano serie necessità o chiamate informative. Accanto ad essi la polizia locale, i presidi di pronto intervento e le ambulanze “si è cercato davvero di fare il massimo in una situazione, in concomitanza con le festività, in cui non tutti erano in pieno regime, la stessa Aeronautica Militare, che ci ha assistiti sin dal principio, non aveva gran parte del personale perché fuori per licenza, pur tuttavia i suoi mezzi sono stati utili, indispensabili” prosegue ancora il sindaco “ci è parso di fondamentale importanza ripulire determinate arterie stradali per esigenza di servizio, gli stessi vigili del fuoco, se non fossimo arrivati fin lì per liberarli dalla neve, non potevano muoversi dalla centrale, dunque non prestare soccorso”. Priorità dunque alla salute, alle situazioni di vero disagio, nella tarda mattinata del 31 le strade principali della città cominciavano ad essere ripulite, ma nel lavoro affannoso il sindaco ha fortemente avvertito l’individualismo della provincia che non si è preoccupata di capire quale situazione difficile Martina Franca stava attraversando. Grazie a mezzi propri e altri reperiti con grande fatica si è cercato di ripulire le strade e le problematiche ancora oggi si stanno risolvendo, non ultimo il pericolo degli alberi caduti un po’ ovunque, dall’abete in piazza Roma, al pino in piazza Marconi, concludendo con l’albero di una villa privata adagiatosi su di una palazzina che ha lasciato al freddo due famiglie. In quest’ultimo caso l’intervento, tranne che per la messa in sicurezza di cui i vigli prontamente si sono occupati, altro non si poteva fare essendo appunto di un privato. Tante le accuse lanciate in web in questi giorni, alle quali con sentita partecipazione e convinzione nel proprio lavoro il sindaco ha risposto sottolineando che “si è fatto il possibile, ma indubbiamente si poteva far meglio”. L’episodio forgia le ossa ad un’amministrazione che di certo non si farà più cogliere di sorpresa, e che ha fatto il possibile per agevolare le cose nella città, sono previste scorte di sale per le contrade, tante dell’agro di Martina,  mezzi per la pulizia delle strade da lasciare in loco e che dai cittadini dovranno essere adoperati, collaborando in situazioni analoghe a quelle di fine anno. Risulta da ciò indispensabile la collaborazione con i cittadini per un interesse comune nella salvaguardia della propria persona, l’attesa del ” mi è dovuto perché ti pago le tasse” si allontana dal prototipo di paese che Martina era fino ad un ventennio fa quando, come sosteneva un collega presente, tutta questa bufera di chiacchiere era assente, per il semplice fatto che i social non erano presenti nel nostro quotidiano. Ma nevicava anche allora e le problematiche erano le stesse se non più difficoltose.

Evelina Romanelli

(foto: E.R.)

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