Il gruppo consiliare del NCD-UDC di Martina Franca, nel corso dell’ultimo consiglio comunale ha presentato un emendamento chiedendo al Sindaco ed alla Giunta di attenuare l’impatto che la tassazione ha sulle famiglie e sulle attività produttive: “In tre anni si è passati da 560 euro pro-capite a 730 euro”.
iuc-imu-tasi-tares-2014«La situazione economica non consente di vessare ulteriormente i cittadini che preferirebbero a loro volta una applicazione della Tasi al pari di quella di molti altri comuni, azzerata», dicono gli esponenti del gruppo di centro-destra, i quali ritengono possibile ridurre la spesa corrente innanzitutto attraverso la riduzione o il taglio della spesa per lo staff del Sindaco, poi con la riduzione del numero degli assessori e la compressione delle altre spese correnti che non sono obbligatorie fino a completa copertura del taglio dell’imposizione tributaria. Il gruppo consiliare NCD-UDC, pertanto, dichiara di porsi con proposito «nell’individuare iniziative che inducano l’abbassamento o almeno la non entrata in vigore di nuove imposte o tributi, segnalando agli amministratori attuali alcuni dati in crescita». La gestione ordinaria del Comune di Martina Franca dal 2011 a tutt’oggi è aumentata, dicono i rappresentanti di uno dei partiti di opposizione, «di circa 10 milioni di euro passando da circa 560€ a circa 730€ a cittadino, tenendo presente che proprio questo criterio di vessare i cittadini con l’applicazione di aliquote tributarie più alte rispetto la media, non ha permesso alla comunità martinese di risollevare la propria condizione. Se questa è una strategia economica, nessun cittadino potrà resistere per molto!»

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