Al via stasera, venerdì, 27 giugno, l’ottava edizione di “Mettiamoci all’Opera”, la proposta di formazione del pubblico della Fondazione Paolo Grassi che l’obiettivo di conoscere, approfondire e seguire da vicino le opere in programma nel Festival della Valle d’Itria. Si comincia con il mito di Ercole
Una proposta ormai consolidata nel tempo, propedeutica al Festival della Valle d’Itria, per avvicinare quanta più gente possibile al mondo dell’opera lirica, mettendo a disposizione chiavi di lettura non sempre conosciute dai più per meglio apprezzare una delle grandi ricchezze della cultura musicale italiana.
Di seguito i dettagli dell’iniziativa nel comunicato degli organizzatori.

Un’edizione particolarmente ricca di novità, nomi e contenuti quella di quest’anno, all’altezza di un importante traguardo qual è quello raggiunto dal Festival della Valle d’Itria, che festeggia la 40ª edizione con un cartellone di gran rilievo artistico-musicale in perfetto equilibrio tra innovazione e tradizione.

Ben quindici gli appuntamenti in agenda da venerdì 27 giugno a martedì 29 luglio, tra cui dieci incontri con artisti, scrittori e musicologi, tre presentazioni di libri organizzate in collaborazione con il Presidio del Libro di Martina Franca e due mostre d’arte, una di fotografia a cura di Barbara Luisi (fotografa di fama internazionale) e una di illustrazione a cura di Francesca Cosanti (autrice del nuovo bellissimo manifesto del Festival) e dei giovani allievi del laboratorio “L’occhio pittore”.

La rassegna, sostenuta dall’Assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia nell’ambito del progetto “I Saperi dello Spettacolo” della Fondazione Paolo Grassi, guarda alla preparazione del pubblico in vista degli spettacoli del Festival e vuole incentivarne la partecipazione non solo attraverso incontri di approfondimento, ma anche mediante formule promozionali. Come per gli anni passati, infatti, la frequenza di almeno otto incontri (con esclusione delle presentazioni di libri e dei vernissage) darà diritto a un biglietto omaggio per assistere a uno degli spettacoli del 40° Festival della Valle d’Itria.

Il nutrito calendario degli incontri in programma prevede, oltre alle consuete e apprezzatissime guide all’ascolto delle opere a cura della musicologa Daniela Rota, conversazioni tra artisti delle compagnie d’opera e brillanti scrittori nella nuova cornice di aperitivi in terrazza. A Camilla Baresani sarà affidato il racconto de “La donna serpente” di Alfredo Casella, l’opera inaugurale della 40ª edizione del Festival; Mario Desiati racconterà invece “Armida”, il capolavoro barocco di Tommaso Traetta, mentre a Luisa Ruggio sarà affidato il racconto dell’opera di Agostino Steffani “La lotta d’Ercole con Acheloo”, scelta per il Progetto 2014 dell’Accademia del Belcanto “Rodolfo Celletti”: tre giovani scrittori chiamati a raccontare, ciascuno dal proprio punto di vista, le opere in programma attraverso il confronto diretto con registi, direttori, scenografi e cantanti impegnati nella produzione degli spettacoli.

Altra importante novità per l’edizione 2014 di “Mettiamoci all’Opera” sarà il ciclo “Passeggiate narrative. Storie di personaggi, paesaggi, emozioni fra libri, palcoscenici e film” a cura di Maria Novella Fabiano (giovane esperta di cinema e drammaturgia), volti ad analizzare nello specifico la struttura narratologica delle opere in programma e a creare parallelismi tra queste e grandi capolavori del cinema, da Alfred Hitchcock a Sydney Pollack passando per Luchino Visconti, in un interessante percorso di approfondimento e comparazione tra le arti.

Seguendo questo stesso filone Riccardo Bertoncelli, il Maestro del Rock, ospite frequente ormai della Fondazione Paolo Grassi, tornerà a regalare aneddoti rari in una conversazione dedicata a Frank Zappa, in vista dell’esecuzione di “Get whitey” nel Concerto Sinfonico in programma a Palazzo Ducale il 29 luglio.

Appuntamento stasera, venerdì,  alle ore 19.30 nell’Auditorium della Fondazione per il primo degli appuntamenti in calendario: la guida all’ascolto de “La lotta d’Ercole con Acheloo” a cura di Daniela Rota, con la partecipazione degli allievi dell’Accademia del Belcanto impegnati in quest’opera (Riccardo Angelo Strano, Dara Savinova, Federica Pagliuca, Tal Ganor, Aurelio Schiavoni).

© 2014, redazione. All rights reserved.

Lascia un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here