Il 71° Anniversario della Liberazione sarà ricordato a Martina con l’illustrazione della biografia di  alcuni  militari  internati (IMI), morti dopo l’8 settembre. Il loro contributo alla Liberazione sarà affidato a docenti e alunni che, articolando  il progetto “Adottare un soldato caduto per il bene comune”, proposto all’Amministrazione comunale di Martina dal docente Felice Tagliente   e condiviso dagli Istituti comprensivi della città, hanno ricercato notizie su alcuni soldati che scelsero i valori della Libertà, perendo nei campi di Internamento. In Italia furono 600.000 i  militari sui quali la storiografia ufficiale spesso ha steso un velo di silenzio, ne perirono oltre 50.000. IMI fu il nome ufficiale dato dalle autorità tedesche ai soldati italiani catturati, rastrellati e deportati nei territori del Terzo Reich, in seguito all’annuncio dell’Armistizio l’8 settembre 1943.

Dopo il disarmo, soldati e ufficiali vennero posti davanti alla scelta di continuare a combattere nelle file dell’esercito tedesco o, in caso contrario, essere inviati in campi di detenzione in Germania. Solo il 10 per cento accettò l’arruolamento. Gli altri vennero considerati “prigionieri di guerra”. In seguito cambiarono status divenendo “internati militari” (per non riconoscere loro le garanzie della Convenzione di Ginevra), e infine, dall’autunno del 1944 alla fine della guerra, “lavoratori civili”, in modo da essere sottoposti a lavori pesanti senza godere delle tutele della Croce Rossa loro spettanti.

Su questi contributi dati dai militari si spese molto il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.

In diverse circostanze a Martina se ne è parlato nelle scuole, all’I.C. Grassi di recente, ed in occasione della giornata della Memoria al Liceo Tito Livio nel 2003 e del 25 aprile  nel 2012 “Voci dalla Resistenza”.

Quest’anno il contributo alla ricerca storica è più sistematico ed anche più ricco con informazioni inedite, nell’ottica per cui le microstorie delle comunità servono a mantenere forte non solo il ricordo affettivo ma la conoscenza di queste tragiche circostanze storiche e le azioni svolte.

Pertanto, nella mattinata di Lunedì 25 Aprile a Palazzo Ducale, nella sala Consiliare dopo il saluto del Sindaco Franco Ancona e delle Autorità, si articoleranno diversi interventi: la Prof.ssa Mariapia Pugliese che presenterà il Progetto e per l’ I.C. “A.R. Chiarelli – G. Battaglini” le insegnanti Filomena Calianno, Stella Semeraro, Mariapia Pugliese parleranno dei soldati Cecere Angelo, Semeraro Francesco, Calianno Vitantonio; per I.C. “G. Marconi” la professoressa Arianna Crivelli presenterà il soldatoSchiavone Gaetano; per l’I.C. ” Giovanni XXIII” la professoressa Antonella Albanese su  Lucarella Edmondo; per l’I.C. “Amedeo d’Aosta” la professoressa Claudia Miccoli su Benevenuto Angelo e Filomena Michele e per l’I.C. “G. Grassi” le professoresse Vita Ruggieri e Grazia Carbotti su Basile Antonio e Romanelli Giuseppe.

Le conclusioni saranno affidate a Felice Tagliente, Presidente dell’Associazione torinese “Nessun uomo è un’isola”, che in modo infaticabile ha ricercato i fili della memoria dei nostri soldati caduti o dispersi, dalla spedizione in Russia alla Resistenza.

“Rendiamo omaggio a persone coraggiose, poco conosciute, che con le loro azioni ci hanno resi liberi, consegnando il loro ricordo alle nuove generazioni” sottolinea Antonio Scialpi, Assessore al diritto allo studio e alle attività culturali, che ha voluto incentrare, con la collaborazione dell’Anpi e delle Scuole, la ricorrenza del 25 aprile al contributo dei soldati di Martina alla Liberazione.

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