Si è tenuto nei giorni scorsi il consiglio comunale monotematico sulla gestione tributaria e finanziaria del Comune, ma l’opposizione non è per nulla soddisfatta del suo esito.
Alla luce di un aumento della spesa del 40% in soli due anni, alla luce dell’incremento esponenziale del costo per il personale, cui corrisponde consequenzialmente un aumento sempre più insostenibile della tassazione comunale così come avvenuto (IMU, TARES, TOSAP, ICP), era stato il gruppo di Idealista uno dei principali sostenitori del consiglio. Castellana e Marraffa avevano chiesto che fosse aperto agli interventi della cittadinanza, «ma la maggioranza, confermandosi in tutta la sua antidemocraticità, ha rifiutato tale apertura», dichiarano. Dopo aver chiesto delucidazioni su alcune spese sostenute dall’Amministrazione Comunale, mettendo in evidenza quelli che secondi il loro parere sono  errori in tema di tassazione e imposizione tributaria, gli esponentei di Idealista hanno presentato le proprie proposte, che vertono sostanzialmente nella riduzione della spesa pubblica per una riduzione consequenziale delle tasse. «Nostra intenzione era far esprimere il Consiglio Comunale favorevolmente per vincolare l’Amministrazione in sede di Bilancio Preventivo (che sarà discusso a breve), – affermano –  in modo che certi errori consumati nell’ultimo anno non si ripetano, consci che l’unico modo per ridurre la tassazione è quella di ridurre le spese, eliminando gli sprechi, efficientando la spese, redistribuendo al meglio le risorse. Per larghi tratti del Consiglio Comunale, infatti, molti Consiglieri di Maggioranza si sono dimostrati pienamente d’accordo con la nostra tesi, purtroppo però, ancora una volta, tutti i buoni propositi e le buone intenzioni sono crollate davanti ai diktat del Sindaco e dell’Amministrazione Comunale. È  stato avvilente infatti vedere i Consiglieri di Maggioranza, come d’abitudine, adeguarsi agli ordini del Sindaco, confermando, come se ce ne fosse bisogno, la fama di consumati “Yes Man”» E «cosa ancora più paradossale e gravosa, è stato impedito al Consiglio Comunale stesso di esprimersi», concludono.

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