Locorotondo: suonerà nuovamente  a settembre la campanella della scuola “G. Marconi”
marconi locorotondoDi seguito i dettagli a cura dell’uffico stampa del Comune

Ci sono voluti poco meno di due anni per reperire i fondi, appaltare, completare e far tornare gli alunni a scuola “G. Marconi”, su corso XX Settembre, nello storico plesso simbolo dell’insegnamento primario.

Sono stati programmati oggi, lunedì 27 luglio, i lavori di trasloco degli arredi scolastici al plesso “Marconi”. Alle 8,30 questa mattina c’è stato l’incontro con il direttore amministrativo dell’Istituto Comprensivo “Marconi-Oliva” Franca Cisternino, per concordare le fasi del trasloco e le modalità di svolgimento, affidate alla ditta Resta srl di Bari. Entro la fine di questa settimana verranno allestite le 10 aule che saranno trasferite nella struttura rimessa a nuovo.

“È un grande giorno per me e per l’intera comunità di Locorotondo” ha commentato il sindaco Tommaso Scatigna “sono particolarmente emozionato per questo evento. Ridare al paese, alla comunità, ai piccoli cittadini il luogo simbolo dell’educazione scolastica presente nel cuore del paese è una grandissima gioia, che ricompensa tutti gli sforzi, le problematiche, le difficoltà ed anche le critiche ricevute. Le osservazioni e le richieste dei genitori e del personale docente e non decente non sono mai rimaste inascoltate, hanno sempre trovato riscontro in questa Amministrazione Comunale ed il mio impegno in questo senso è sempre stato il massimo. E i fatti lo dimostrano. Basta guardare alla tempistica”.

I progetti di ristrutturazione per il plesso “Marconi” erano già pronti per essere finanziati e questo ha permesso che fossero finanziati non appena avuta la possibilità, con il decreto “Scuola Sicura”. Con la determina regionale n°71 del 14/10/2013 sono stati assegnati al Comune di Locorotondo 1 milione di euro (€793.600 fondo regionale e €198.000 fondo comunale) per i lavori di completamento (infissi, impiantistica, messa in sicurezza), a cui si sono aggiunti circa €400,00 necessari all’adeguamento sismico. Anche per questo lotto c’è stata la compartecipazione del Comune di Locorotondo con €120,00.

I lavori sono stati appaltati lo scorso 16 giugno 2014. Il primo lotto è stato completato nel gennaio di quest’anno e per il secondo c’è stata una proroga di qualche mese, fino a luglio 2015.

“Oggi, 27 luglio” ha continuato il sindaco Scatigna “finisce un lungo percorso che ha contrassegnato la vita del paese: l’assenza della vitalità della scuola Marconi. Un’assenza durata troppo ma che poteva durare ancora di più. La mia Amministrazione Comunale si è fatta carico di questa problematica. L’ha presa a cuore. L’abbiamo affrontata e risolta. Molto prima della fine di questo mio primo mandato elettorale tornerà a suonare la campanella nella scuola “G. Marconi”. I bambini torneranno ad animare il centro del paese e la struttura imponente del “Marconi” riprenderà ad essere punto di riferimento vivo e tornerà a abbracciare con la sua storia ed architettura la parte più piccola ed importante della cittadinanza: i bambini”.
Non nasconde l’emozione del momento il sindaco Scatigna che annovera un’altra opera compiuta, forse la più importante, nel suo primo mandato amministrativo da Primo Cittadino.
“Qualcuno, in questi anni, ha voluto sottolineare che i fondi per la scuola Marconi sono stati stanziati dal Governo Renzi e, quindi, il merito deve essere riconosciuto al Governo Nazionale. A queste persone ho sempre risposto e sempre risponderò che il merito di un Governo Nazionale dovrebbe essere quello di favorire la giustizia sociale, fiscale ed economica dei propri cittadini e non quello di dare qualche contentino al fronte degli enormi sacrifici richiesti. Stiamo assistendo ad un chiaro progetto politico. Da una parte rendere i Sindaci i “cattivi”, esattori delle tasse, quelli che aumentano le aliquote per far fronte ai servizi prima garantiti dai trasferimenti statali. E dall’altra eleggere a “salvatori” i Governi Nazionali per qualche finanziamento che mettono a disposizione della collettività. I Sindaci sono i riferimenti dei cittadini e dallo Stato devono essere supportati. In Italia avviene esattamente il contrario”.
Proseguono, intanto, i lavori al plesso “G. Oliva” dove si stanno installando i nuovi infissi.

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