L’annuncio viene direttamente dal presidente Schittulli: “i soldi per allestire il padiglione preferisco spenderli per le scuole”, afferma, e aggiunge “meglio un padiglione in meno e un banco, una lavagna, un computer in più nelle nostre scuole”.

fiera-del-levanteUna forma di protesta, una provocazione? La decisione nasce dai tagli subiti dalla provincia di Bari in relazione proprio ai fondi destinati alla scuola. E così, ricevuto l’invito da parte del Presidente della Fiera del Levante, Ugo Patroni Griffi, ad allestire il proprio stand nel padiglione 169, la Provincia di Bari ha declinato l’invito. Il presidente, Francesco Schittulli, ha dichiarato che l’ente da lui guidato fino a scadenza (31 dicembre di quest’anno) non è nelle condizioni economiche di poter sostenere la spesa di minima per allestire e consentire l’apertura, dello stand, ovvero non meno di 30 mila euro.

“In un momento particolare come questo preferisco impegnare le esigue somme a disposizione della Provincia, – afferma Schittulli – per affrontare le emergenze che ci vengono sottoposte dai direttori didattici degli istituti scolastici di competenza provinciale. Ora – continua il presidente – se davvero ogni mia dichiarazione o azione amministrativo-politica fosse all’insegna della propaganda politica, come qualcuno con populistica demagogia sostiene, quale migliore occasione sarebbe stata la vetrina della Fiera del Levante? Ai visitatori della Campionaria e del nostro padiglione avremmo potuto offrire mostre, rappresentazioni, eventi e convegni. Allora sì ne avrei avuto un ritorno di immagine. Ma non posso consentire che in un momento come questo ciò avvenga a discapito dei veri ed ahimè crescenti bisogni dei cittadini. Perciò – conclude Schittulli -meglio un padiglione in meno e un banco, una lavagna, un computer in più nelle nostre scuole”.

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