Una foto d'archivio rilasciata dal sito www.ilvataranto.com mostra la cokeria dello stabilimento Ilva a Taranto, 22 ottobre 2012. ANSA/WWW.ILVATARANTO.COM +++ NO SALES, EDITORIAL USE ONLY +++

Ilva: ventiquattr’ore di sciopero dopo il gravissimo incidente sul lavoro che ha ridotto in fin di vita l’operaio martinese Alessandro Morricella.

Una foto d'archivio rilasciata dal sito www.ilvataranto.com mostra la cokeria dello stabilimento Ilva a Taranto, 22 ottobre 2012. ANSA/WWW.ILVATARANTO.COM +++ NO SALES, EDITORIAL USE ONLY +++
Una foto d’archivio rilasciata dal sito www.ilvataranto.com mostra la cokeria dello stabilimento Ilva a Taranto, 22 ottobre 2012. ANSA/WWW.ILVATARANTO.COM +++ NO SALES, EDITORIAL USE ONLY +++

Le rappresentanze sindacali unitarie dell’Ilva di Taranto hanno deciso di incrociare le braccia fino alle 11 di domani: è la reazione all’incidente in cui è rimasto gravemente ustionato l’operaio, Alessandro Morricella, 35enne di Martina Franca. Il lavoratore è stato investito da un getto di ghisa incandescente. Oltre ai messaggi di solidarietà, l’azione immediata da parte delle organizzazioni sindacali:
“Il nuovo corso dell’Ilva –  si legge in una nota dei sindacati – non può iniziare con un gravissimo incidente. Per questo è necessario accelerare tutta la fase di risanamento e di messa in sicurezza degli impianti a tutela della salute e della vita dei lavoratori”. “Quel che è accaduto, per la sua portata, non ha precedenti – insistono le rappresentanze sindacali del siderurgico –  Sollecitiamo tutti gli approfondimenti del caso per individuarne le cause e valutarne i rischi. Certamente non è attribuibile alla fatalità e senza voler ricercare il capro espiatorio: è evidente che l’accaduto non potrà rimanere senza risposte”.

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