+++ARCHIVIO+++ Una foto d'archivio rilasciata dal sito www.ilvataranto.com mostra la laminazione a calmo dello stabilimento Ilva a Taranto, 22 ottobre 2012. ANSA/WWW.ILVATARANTO.COM +++ NO SALES, EDITORIAL USE ONLY +++

ILVA: le organizzazioni sindacali hanno incontrato la Dirigenza dell’azienda stamattina, venerdì 19 giugno, per aggiornamenti in merito alla fermata dell’AFO2 seguita al provvedimento di sequestro senza facoltà d’uso disposto dalla Procura della Repubblica di Taranto.

+++ARCHIVIO+++ Una foto d'archivio rilasciata dal sito www.ilvataranto.com mostra la laminazione a calmo dello stabilimento Ilva a Taranto, 22 ottobre 2012. ANSA/WWW.ILVATARANTO.COM +++ NO SALES, EDITORIAL USE ONLY +++
Una foto d’archivio rilasciata dal sito www.ilvataranto.com

L’Azienda durante l’incontro ha informato i sindacati di aver fornito all’Autorità Giudiziaria il cronoprogramma sulla fase di spegnimento di AFO2, che potrebbe durare due settimane e che dovrebbe essere confermato nella giornata di lunedì 22 giugno. Lo si apprende da fonti sindacali, le quali aggiungono che l’Ilva ha dichiarato anche di aver avviato una interlocuzione con la Procura al fine di accertare le cause dell’incidente mortale di cui è rimasto vittima l’8 giugno l’operaio martinese Alessandro Morricella (ieri i funerali), successivamente deceduto il 12 giugno dopo 4 giorni presso il Policlinico di Bari. L’azienda ha comunicato di aver incaricato i tecnici della “Paul Wuth” di predisporre una relazione tecnica che verrà depositata entro i primi giorni della settimana prossima in Procura “al fine di ottenere un eventuale dissequestro che dia tutte le garanzie sulla sicurezza per i lavoratori, e che verrà illustrata subito dopo alle organizzazioni sindacali”. ILVA ha comunicato inoltre che “al momento l’attuale assetto di marcia dello stabilimento non ha immediate ricadute sul personale e nei prossimi giorni fornirà ulteriori aggiornamenti”. Le tre sigle sindacali FIM, FIOM, UILM auspicano “che emergano quanto prima le verità su quanto accaduto e tutte le responsabilità del caso”

Di seguito le dichiarazione del Segretario Generale Fim-Cisl Taranto Brindisi, Cosimo Panarelli: 

“ILVA: Accertare le verità che hanno causato l’incidente mortale in Afo2. No ad operazioni mediatiche.

L’Ilva rischia la paralisi a seguito della revoca della facoltà d’uso dell’Altoforno n.2, dopo l’incedente della scorsa settimana, in cui è rimasto vittima il lavoratore Alessandro Morricella. Gli inquirenti sono alla ricerca delle cause che hanno prodotto la tragedia e in attesa di capire le reali motivazioni – al fine di evitare ogni rischio di nuovi incidenti  – è stata revocata la facoltà d’uso dell’impianto.

Durante l’incontro di questa mattina con la direzione aziendale, ai sindacati è stato illustrato il provvedimento, dal quale si evince che in questo momento Afo2 non sembra nelle condizioni di poter garantire il “non verificarsi di altri eventi simili”.

L’azienda, quindi, ha presentato al custode giudiziario il cronoprogramma dei lavori ed il team incaricato allo spegnimento di Afo2. Programma che verrà  confermato a seguito della verifica dei materiali necessari per procedere con lo spegnimento. Occorrono fino a due settimane per spegnere l’impianto e l’azienda intende utilizzare questo tempo anche per produrre opportuna documentazione redatta dai tecnici incaricati.

Nel frattempo, i legali aziendali stanno presentando un ricorso per chiedere di non spegnere il forno in questione. L’azienda è in contatto con il Ministero del Lavoro per valutare le ricadute in termini di ammortizzatori sociali, qualora si arrivasse all’eventuale fermata altoforno.

I dubbi sulla marcia con un solo Afo sono tanti. Si resta in attesa dei risultati su dpi e sugli accertamenti circa la dinamica degli eventi. La Fim-Cisl chiede che lo sforzo maggiore venga fatto verso l’accertamento delle verità, piuttosto che altri obiettivi.

La presenza di un solo Altoforno in marcia non garantirebbe le condizioni ottimali di sicurezza, per cui non si esclude la necessità della fermata complessiva della produzione”.

(immagine da inchiostroverde.it)

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