Riso_Amaro
Silvana Mangano in “Riso amaro”

“Quando saremo a Reggio Emilia”  chiude stasera la rassegna “Libri nei vicoli del borgo”, in piazza Vittorio Emanuele alle 20.00 a Locorotondo.
Curata dall’associazione culturale e di comunicazione I Briganti TV e dalla Pro Loco Locorotondo- con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale-Assessorato alla Cultura e Turismo, la rassegna propone stasera l’autore Dino Angelini che presenta il suo libro “Quando saremo a Reggio Emilia”.
Modera l’incontro Maria Sofia Sabato. Un titolo che evoca i canti delle mondine, rese famose nel ’49 dal film “Riso amaro” di Giuseppe De Santis con la prorompente Silvana Mangano, selezionato tra uno dei cento film da salvare della storia cinematografica italiana. Quella di Dino Angelini è, al contrario del film, una storia raccontata dall’interno da uno psicologo che ha cominciato ad operare all’inizio degli anni ’70 nel CIM di Jervis, e che ha contribuito alla formazione delle successive coorti di operatori della sanità, della scuola e dei nidi della provincia dialogando con migliaia di essi. Si parla di un territorio, la provincia di Reggio Emilia, sottoposto nell’arco di pochi decenni a torsioni e trasformazioni che altrove hanno richiesto lo sforzo di sette, otto generazioni. Società contadina fino alle soglie del boom, per poi diventare industriale, ed ora postindustriale e multietnica. Un welfare locale che nasce dall’alleanza fra amministratori, e soprattutto amministratrici accorte, figlie della Resistenza e della ricostruzione, e giovani soprattutto giovani donne – che attraverso una critica e una pratica conseguente riescono a far diventare Reggio un luogo di sperimentazione del welfare dei servizi. I quattro capitoli iniziali sono quelli più “politici” in cui si parla dalle lotte, prevalentemente femminili, per la nascita del welfare, prosegue con la sperimentazione degli anni ’70, per poi passare alla definizione dei nuovi profili istituzionali ed infine al welfare mix, che rappresenta l’emblema del declino del welfare locale. Si passa poi ad una seconda sezione centrata sull’analisi dei profili identitari delle varie professionalità coinvolte nel welfare reggiano, attraverso una serie di microstorie. Si conclude con una terza sezione che ci propone una serie di riflessioni sulle trasformazioni avvenute nel tessuto sociale reggiano.

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