Martedì 16 dicembre, alle ore 16.30, presso il Centro Servizi di Piazza d’Angiò verrà presentato il Nuovo Servizio dei Rifiuti. Orenderanno parte all’incontro il Sindaco, Franco Ancona, l’Assessore all’Ambiente, Stefano Coletta, l’Assessore Regionale al Welfare, Donato Pentassuglia, il Responsabile Area Sud CONAI, Fabio Costarella, i Consiglieri Comunali, Franco Demita e Romano del Guadio, e il responsabile dell’Ufficio Aro, Giuseppe Mandina.
L’evento di inserisce nell’ambito dell’Ecofestival che è partito domenica scorsa con grande successo di pubblico e visitatori ieri nella struttura comunale del Centro Servizi. Nel corso della serata, interessante il dibattito ambientale che ha visto come protagonisti Fabio Matacchiera, pres. Fondo Antidiossina Onlus, Annamaria Moschetti, pediatra tarantina da sempre in prima linea nella battaglie ambientaliste e Mimmo Mazza, giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno. Eloquenti e per certi versi drammatiche le video proiezioni proposte da Matacchiera che ha illustrato lo scempio ambientale a cui è ormai condannato il territorio jonico, denunciato già nel lontano 1992 dall’allora associazione “Caretta caretta”, immagini di fanghi depositati nei canali delle acque di raffreddamento del siderurgico che confluivano a mare, video che fece scattare l’allarme benzoapirene. E poi approfondimenti relativi al danno dei fumi industriali nella catena alimentare, passando dalla mattanza delle pecore presso la Masseria Carmine, fino alla distruzione delle cozze in Mar Piccolo. Interessante e puntuale anche la storia dell’industrializzazione tarantina, ripercorsa con analisi critica dalla pediatra Moschetti che, nell’occasione, ha sottolineato quanto a questo proposito sia importante avere memoria per guardare al futuro. Infine, l’intervento del giornalista Mimmo Mazza che ha ragguagliato i presenti relativamente allo status quo giudiziario del processo Ilva, “Ambiente svenduto” , che si trova nella fase dell’udienza preliminare e che riguarda la gestione dello stabilimento siderurgico fino ai primi mesi del 2013, quando l’azienda fu commissariata dal governo Letta. Sono 52 gli indagati (49 persone fisiche e 3 società di capitali) e numerose sono le segnalazioni che continuano a giungere alla magistratura sulla prosecuzione dell’attività inquinante, segno che l’ultimo capitolo di questa storia è ancora molto lontano. Dunque è stato centrato uno degli obiettivi primi dell’Ecofestival martinese: contribuire concretamente a diffondere una coscienza collettiva ambientale per essere finalmente pronti ad un domani sempre più green e ad uno stile di vita eticamente sano e responsabile.

 

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