Come da programma si è tenuta questa mattina presso la “Casa Rossa”  di Alberobello la Santa Messa in ricordo delle vittime delle persecuzioni razziali

 Un tiepido sole in contrasto  con il  freddo di questa mattina nella Murgia dei trulli ha accolto  chi ha deciso di ricordare le vittime delle persecuzioni razziali che accompagnano purtroppo la storia dell’umanità.

 

Prima di iniziare con la celebrazione  nella cappella cattolica della Casa Rossa,  tra gli  affreschi  del pittore  lituano Viktor Tschernon  con temi ispirati al ciclo della vita di san Francesco e santa Chiara e con l’abside in stile bizantino,  erano necessarie delle informazioni su quel caratteristico luogo di colore rosso che sono state fornite da Luca De Felice della associazione Sylva Tour and Didactis.

Emozioni per la storia che quei muri trasmettono  ma anche delusione e rammarico per lo stato di abbandono di un luogo di cultura  e memoria non solo per Alberobello.

La celebrazione religiosa è stata presieduta da don Beppe Frugis, parroco della Chiesa di Sant’Antonio ed animata dai ragazzi della scuola primaria di Alberobello.

Erano presenti l’assessore alla cultura Daniela Salamida ed il sindaco di Alberobello Michele Longo che nel suo discorso ha voluto sottolineare la predisposizione all’accoglienza del popolo alberobellese.

Purtroppo nonostante gli slogan,  assistiamo in modalità diverse ancora a discriminazioni razziali ed etniche,  e come ricorda uno dei tanti post sui social questi giorni on line,   Ebrei, Italiani, Afgani, Pakistani e Curdi TUTTI  PROFUGHI! – perché le  guerre e calamità  non guardano la nazionalità prima di colpire pertanto sarebbe necessario che ci fossero più momenti per educare al rispetto dell’altro.

 

 

© 2017, Mariangela Palmisano. All rights reserved.

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