Giornata internazionale della donna: “rompiamo il silenzio” contro pregiudizi e stereotipi, oggi pomeriggio, sabato 7 marzo, alle 17.00 doppio appuntamento al Palazzo Ducale di Martina Franca

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Rita Levi Montalcini

La primavera sta per arrivare, l’aria si riempie di profumi floreali e i colori diventano più accesi. L’8 marzo il colore predominante è il giallo, quello delle mimose che gli alunni regalano alle loro professoresse e i fidanzati alle loro fidanzate. Mimose che dovrebbero avere un messaggio, ovvero “io ti rispetto e questa è la tua giornata”. La Giornata internazionale della donna (comunemente definita Festa della donna) ricorre infatti l’8 marzo di ogni anno per ricordare sia le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, sia le discriminazioni e le violenze cui sono ancora oggetto in molte parti del mondo. Questa celebrazione si è tenuta per la prima volta negli Stati Uniti nel 1909, in alcuni paesi europei nel 1911 e in Italia nel 1922, dove si svolge ancora. Alcuni sono contrari a questa celebrazione, perchè la donna dovrebbe essere celebrata ogni giorno e non solo una volta all’anno. In molti credono che bisogni abbandonare lo stereotipo della donna che sia solo mamma o solo casalinga, come le principesse della Disney fanno credere alle bambine da sempre. La donna non è una principessa addormentata che aspetta che un principe la salvi. La donna è in grado di risollevarsi da sola e di affrontare il mondo con successo, come ci hanno dimostrato Rita Levi Montalcini, Eleonor Roosvelt e come addirittura negli stessi cartoni della Disney possiamo notare. Ad esempio nel film d’animazione “Frozen”, vincitore di un Oscar, o in “Rebelle the brave”, le protagoniste ci dimostrano che non hanno bisogno di nessun principe per salvarsi, ma sono in grado di salvarsi da sole. “Le donne e gli uomini devono liberarsi dagli stereotipi, bisogna che imparino a parlare liberamente…perché la paura e la rabbia impediscono una vera libertà tra le pareti domestiche ma anche nella vita pubblica e possono generare guerre”. Con questa frase di Virginia Wolf il centro Antiviolenza “Rompiamo il Silenzio” dell’associazione Sud Est Donne di Martina Franca presenta e propone un nuovo appuntamento sulla scia dell’evento “One Billion Rising” del 14 febbraio scorso in Piazza Maria Immacolata. L’invito, rivolto a tutta la cittadinanza e non solo, è quello di partecipare all’incontro pubblico “Le rappresentazioni del maschile e del femminile. Tra stereotipi di genere e prove di dialogo”. L’incontro si svolgerà sabato 7 marzo, alle ore 17.00, nella Sala degli Uccelli del Palazzo Ducale di Martina Franca. L’obiettivo è quello di affrontare gli stereotipi di genere e mettere in discussione i pregiudizi che ci appartengono in ogni area della vita: familiare, educativa, sociale, lavorativa, giuridica. Si affronterà questa riflessione con la dott.ssa Tiziana Mangarella, sociologa, co-curatrice e autrice del libro “Di che genere sei?”, e modererà la coordinatrice del Centro antiviolenza “Rompiamo il silenzio”, la dott.ssa Angela Lacitignola. E’ previsto un intervento musicale a cura di Didi Tartari e Ira Panduku. Un invito rivolto sia a donne che a uomini per dimostrare che la donna non lotta solo l’8 marzo, ma è una guerriera sempre.

Mariachiara Gentile

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