Manca poco meno di una settimana alla data di scadenza della Tari, e il vicecoordinatore cittadino di Forza Italia, Mario Caroli, punta il dito contro quella che lui definisce «l’ennesima inefficienza amministrativa».
Si tratta della possibilità delle famiglie monocomponenti di usufruire della detrazione del 30%. «La cosa assurda – denuncia Caroli –  è il trabocchetto che si nasconde nell’articolo successivo, il quale richiede che il contribuente presenti apposita istanza per ottenerne il riconoscimento. Ma il Comune sa che la maggior parte di questi contribuenti sono anziani, spesso impossibilitati a recarsi presso gli uffici preposti, oppure addirittura inconsapevoli di godere di tale diritto?». Una circostanza, questa, che secondo l’esponente di centrodestra comporterà ancora una volta, «che i più avveduti si dovranno sorbire lunghe file per ottenere tale detrazione (presso Soget e ufficio tributi), mentre i meno esperti, ahimè,  pagheranno cara la loro inesperienza». La questione viene considerata tanto più grave se si considera che sarebbero 6000 i martinesi cui spetterebbe il diritto di detrazione. «Parliamo di centinaia di migliaia di euro – osserva Caroli –  che potrebbero essere sottratti illegittimamente ai cittadini, già peraltro vessati a sufficienza da carichi fiscali tra i più alti al mondo».  Forza Italia, sulla questione, avanza all’amministrazione due richieste. Innanzitutto che vengano riformulati gli avvisi di pagamento, cioè a cifra già ridotta,  e in secondo luogo che se ne proroghi la scadenza. Si chiede quindi di abrogare l’articolo del regolamento che richiede l’obbligo di istanza per accedere alla detrazione, «perché nella sostanza esso vanifica tale vantaggio». Dopodichè, Caroli lancia una proposta ironica e provocatoria: «perché non istituire, per tornare ai fasti del passato, un assessorato alla propaganda?», questo perché, gli «amministratori hanno ben altre preoccupazioni: presenziare a tutti gli eventi, compiacersi delle proprie foto sui giornali, vantare fantomatici successi amministrativi, provarsi in patetici duelli sui social». Tornando sulla questione detrazione Tari, Caroli chiede «chi dice all’anziano che vive da solo che ha diritto ad una sostanziale detrazione, se non lo fa il Comune? Dove finiranno i soldi illegittimamente incassati ? Chi pagherà per gli eventuali contenziosi in cui il Comune sarà chiamato a causa di questa approssimativa imposizione fiscale? L’amministrazione,  tra un evento e l’altro, qualche risposta dovrà pure provare a darla».

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