Festival della Valle d’Itria: giornata intensa con l’opera “Le Braci”, l’annullo filatelico e il concerto notturno

Bozzetti_scene_LE_BRACIDopo il successo della serata inaugurale, stasera, sabato 1°agosto,  nell’atrio di Palazzo Ducale a Martina Franca, alle ore 21:00, replica de “Le Braci” di Marco Tutino, opera commissionata dal Festival della Valle d’Itria in coproduzione con la Fondazione del teatro del Maggio Musicale Fiorentino, prima rappresentazione assoluta di una nuova opera.
Sempre oggi, 1° agosto, si terrà  il tradizionale  annullo filatelico celebrativo del Festival della Valle d’Itria, dalle 17:00 alle 21:00, con un servizio a carattere temporaneo appositamente allestito in Piazza Roma. La marcatura dell’annullo consentirà agli appassionati collezionisti filatelici di conservare un duraturo ricordo di questa 41^ edizione che ha visto protagonisti nomi importanti nel panorama musicale internazionale. Tutta la corrispondenza in entrata ed in uscita dalla città, domani porterà il timbro del Festival della Valle d’Itria.
E infine, i concerti notturni del Festival della Valle d’Itria avranno come protagonista, alle 23:30, presso la chiesa di Sant’Antonio a Martina Franca, il coro della Filarmonica di stato di “Transilvania” di Cluj-Napoca diretto da Cornel Groza. Il programma ricco e variegato, spazia da Giovanni Pergolesi a Emil Simon, da Gluck a Rossini, avendo come filo conduttore il sacro attraverso i secoli.
Marco Tutino, uno degli autori italiani di oggi più rappresentati al mondo,  ha tratto dallo splendido romanzo di Sándor Márai, Le braci, titolo originale Le candele si consumano lentamente,  il libretto dell’opera, che scava nelle pieghe intime del sentimento e degli affetti, scandagliandone gli aspetti più aggrovigliati e complessi. L’opera narra la storia di un’amicizia tra due uomini, che si intreccia con la febbrile passione per una donna. I due amici, ritrovandosi dopo una lunga separazione, tornano a riflettere e discorrere su fatti occorsi moltissimi anni prima, quando erano entrambi giovani. La storia si snoda su due assi temporali: la fine dell’impero Austro Ungarico e gli anni quaranta del novecento, con continui flash back che caricano la vicenda di ulteriore mistero e tensione catartica. Fino al  grande finale. La musica di Tutino trova sovente ispirazione in soggetti drammatici di forte valenza emozionale. Lo spettacolo, realizzato con le scene di Tiziano Santi, sarà affidato a uno dei nomi più brillanti tra quelli del teatro italiano contemporaneo, Leo Muscato, che nel 2007 ha ricevuto dall’Associazione Nazionale dei Critici Teatrali il Premio della Critica come miglior regista di prosa nel 2013 e come miglior regista d’opera della stagione 2012. La direzione d’orchestra vedrà sul podio il giovane Francesco Cilluffo, il cast potrà contare su Alfonso Antoniozzi e Roberto Scandiuzzi, affiancati da giovani del teatro musicale quali Romina Tomasoni, Angela Nisi, Pavol Kuban e Davide Giusti.

Kristina ANGELA

NISI Nini ROMINA TOMASONI

Giovane Konrad DAVIDE GIUSTI

Giovane Henrik PAVOL KUBAN

Konrad ALFONSO ANTONIOZZI

Henrik ROBERTO SCANDIUZZI

Danzatori FATTORIA VITTADINI: Chiara Ameglio, Mattia Agatiello, Cesare Benedetti

Coreografie di MATTIA AGATIELLO

Maestro concertatore e direttore d’orchestra FRANCESCO CILLUFFO

Regia LEO MUSCATO

Scene TIZIANO SANTI

Costumi SILVIA AYMONINO

Orchestra Internazionale d’Italia

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