Grazie ad un sostanzioso investimento economico e di risorse professionali, l’Agenzia per le Attività Irrigue e Forestali (Arif) provvederà a breve termine alla rifunzionalizzazione e messa in sicurezza di due domini irrigui nel territorio tra Martina Franca , Locorotondo e Fasano.
pozzo di sollevamentoLavori importanti, che incideranno in maniera positiva sia sul piano ambientale che su quello economico. Sia il territorio di Martina Franca che quello di Locorotondo e Fasano, infatti, sono ad alta vocazione rurale, una condizione che le ha poste su un livello privilegiato dell’economia turistica della Puglia. I problemi strutturali determinati nel primo caso dalle perdite nei sistemi di irrigazione, nel secondo da una grave carenza di disponibilità idrica hanno certamente reso difficile il lavoro e l’impegno degli operatori del settore.
Per questi motivi il Consiglio Regionale ha stanziato con Legge n.45 del 2013  la somma di 450mila euro per i lavori all’impianto di sollevamento del pozzo Volza nel territorio tra Martina Franca e Locorotondo e il ripristino della rete irrigua in località Lame d’Olimpia tra Locorotondo e Fasano. In particolare, in Valle d’Itria il progetto prevede l’ammodernamento del pozzo e la sostituzione delle condotte ormai deteriorate ottenendo così anche una drastica riduzione delle perdite idriche. Le attuali tubazioni di irrigazione (in acciaio zincato) infatti poggiano per gran parte del tragitto su muretti a secco. Una situazione che oltre a esporle alla naturale corrosione causata nel tempo dagli agenti atmosferici rende anche lo stesso sistema di irrigazione poco efficiente per via di un andamento altimetrico legato com’è facile immaginare alle diverse altezze dei muretti a secco. A questo va aggiunto il dato non meno rilevante della sicurezza stradale: i murettia secco su cui poggiano le condutture sono in condizioni precarie. Un loro cedimento comporterebbe evidentemente la rottura di uno dei tubi e lo sversamento dell’acqua su un’arteria stradale già di per sé particolarmente stretta. Il progetto di rifunzionalizzazione e messa in sicurezza – che sarà eseguito dalle maestranze di Arif con un conseguente enorme risparmio di risorse – prevede quindi la sostituzione delle condutture di acciaio zincato con quelle in polietilene PN6 di un diametro di 110 mm (quelle attuali presentano un diametro di 100 mm). I lavori termineranno con uno scavo per l’interramento dell’intero tratto della condotta di irrigazione. Si procederà poi all’installazione di contatori portatili per la conturizzazione dei volumi d’acqua erogati. I lavori nella Murgia Sud Est saranno invece finalizzati alla messa in funzione di un perforo per la distribuzione dell’acqua agli agricoltori della zona realizzato dalla Regione Puglia. Nel dettaglio si tratterà di attrezzare il perforo con un impianto idraulico di emungimento dell’acqua attraverso l’installazione di una pompa ad asse verticale di 70Hp (unità di misura della potenza meccanica) – comprensiva dei sistemi monitoraggio e registrazione dell’acqua emunta e distribuita – e della posa in opera di due silos in acciaio inox da utilizzare come vasche tra la fase di estrazione dell’acqua dal suolo e quella della distribuzione, che potrà avvenire attraverso sia la rete che eventualmente il riempimento di autobotti. Naturalmente ci si occuperà anche di rendere il sito fruibile dai diversi soggetti: oltre quindi alla posa di un box prefabbricato destinato ad uso cabina-quadri, sarà posto anche un secondo box prefabbricato da utilizzare quale ufficio con servizi igienici. L’intera area sarà poi recintata per ragioni di sicurezza e sarà poi sistemato lo spazio utilizzato dalla movimentazione terra. Come è facile dedurre si tratta di interventi che vanno entrambi nella direzione di un supporto sostanziale all’economia rurale e turistica del territorio. “Questo intervento – sottolinea con soddisfazione il Direttore generale di Arif, Giuseppe Taurino – è la dimostrazione che quando gli enti collaborano nell’interesse dei cittadini sono in grado di risolvere i problemi, anche quelli annosi, e di creare possibilità di sviluppo. L’azione congiunta tra la Regione Puglia e l’Arif ha portato alla risoluzione definitiva di una situazione strutturale che incideva in maniera negativa sull’economia locale”.

(immagine puramente indicativa non strettamente connessa alla notizia)

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