Contributo dell’amministrazione comunale fino a 2500 euro per interventi di efficientamento a opera di privati cittadini.
Casa e risparmio energetico 2Lo ha deciso la Giunta comunale che ha recepito un indirizzo del Consiglio Comunale con la Delibera n. 108 del 30/10/2014.

Lo annuncia con soddisfazione il capogruppo Consigliare del Partito Democratico martinese, Antonio Lafornara, che elogia “la perseveranza dei Consiglieri Antonio Martucci e Tommasi Caroli, la  fattiva collaborazione sia di tutto il Gruppo consiliare del PD, nonché dei consiglieri di S.E.L. e Puglia in Più e di tutta l’opposizione”.
Nel dettaglio, il Consiglio impegnava con detta delibera una somma pari a 65.000 euro, per incentivare gli interventi di recupero e rivitalizzazione degli edifici di proprietà privata con efficientamento energetico, previa rimozione e sostituzione degli infissi all’interno del centro storico.

Con la delibera odierna la Giunta impegna dette somme utilizzando due tipi di contributi:

  • Nel caso di interventi che non usufruiscano di agevolazioni fiscali, ovvero 65% o 50% sull’Irpef (giusta Legge di stabilità del 2015) i cittadini che eseguiranno lavori di rimozione con posa in opera di nuovi infissi in unità immobiliari poste all’interno del centro storico potranno usufruire di un contributo massimo di € 2.500, oltre spese tecniche stabilite forfetariamente in € 300, considerando € 150 per ogni mq di infisso sostituito calcolato con il criterio del vuoto per pieno.
  • Nel caso di interventi che usufruiscono di agevolazioni fiscali o interventi di riqualificazione energetica, ovvero 65% o 50% sull’Irpef (giusta Legge di stabilità del 2015), i cittadini potranno usufruire di un contributo massimo pari a € 2.000, considerando € 50 per ogni mq. di infisso sostituito, calcolato con il criterio del vuoto per pieno.

Il bando verrà pubblicato a  breve sull’albo pretorio on-line. “La collaborazione e lo spirito costruttivo concepisce sempre atti concreti che sfociano in un rilancio economico, sociale e culturale”, conclude Lafornara nel suo intervento.

Aurelia Simeone

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