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Consiglio Comunale: dopo l’insediamento  alle ore 17.45, il capogruppo del Partito Democratico, Antonio Lafornara, ha riferito che la maggioranza abbandonava l’aula in quanto riteneva populistici, propagandistici e demagogici  gli ordini del giorno presentati dall’opposizione.
Erano 5 i punti all’odg (leggi qui), con 4 interpellanze presentate dall’opposizione, appunto. L’abbandono dell’aula ha fatto letteralmente indignare Magd Balsamo, consigliera comunale che ha lasciato il Pd sbattendo le porte e che aveva presentato alcuni degli odg in questione insieme ad altri esponenti dell’opposizione, quella “storica”. Ineffetti, con un comunicato stampa alquanto tempestivo (tanto da pensare che fosse già stato preparato, ma questo è opinabile), la maggioranza consiliare ha dichiarato di aver abbandonato l’aula del Consiglio comunale e, a tal proposito, ha voluto sottolineare che: “Il nostro compito è quello di garantire il funzionamento delle Istituzioni e ridare dignità alle stesse. Il compito dei Consiglieri comunali è quello di proporre soluzioni amministrative che siano efficaci per il bene della città. Non possiamo usare il Consiglio Comunale a nostro piacimento, ci sono le regole e queste vanno rispettate. A nome di tutta la maggioranza, che su questo tema si è confrontata, riteniamo che la seduta odierna del Consiglio Comunale presentava argomentazioni propagandistiche e demagogiche che non avrebbero portato ad alcun risultato amministrativo concreto per i cittadini. Infatti, ad eccezione dell’ordine del giorno presentato dal Consigliere Caroli (proposta di consiglio monotematico sull’Ufficio del Giudice di Pace, ndr), già presente sui tavoli della concertazione politica dei partiti della maggioranza con le associazioni di categoria, che merita approfondimento, discussione e analisi, leggendo gli altri ordini del giorno, è facile vedere come alcuni di questi siano già stati presentati, discussi e bocciati dal Consiglio Comunale, mentre altri, invece, sono corredati da pareri negativi dei dirigenti.  Inoltre, alcuni di questi erano stati già iscritti dal Presidente del Consiglio in precedenti sedute e, per vari motivi legati all’assenza dei consiglieri proponenti, sono stati rinviati ad altro momento. La nostra disponibilità alla discussione dimostra  la volontà di questa maggioranza di confrontarsi con l’opposizione ma non dobbiamo confondere l’attività consiliare con la mera propaganda elettorale.  Riteniamo, infine, che per aggirare il metodo question time, tra l’altro approvato dall’intero Consiglio comunale, l’opposizione continui a presentare ordini del giorno privi di significato amministrativo ma densi di demagogia”.
Dura e veemente la reazione di Magda Balsamo, che ha dichiarato (anche lei con un comunicato molto tempestivo): “ciò che oggi è successo in consiglio comunale è aberrante, inconcepibile  e soprattutto è una vera violenza a quel principio democratico di cui alcuni prima di parlarne dovrebbero conoscerne il significato, visto che i nostri avi hanno sacrificato la loro vita per la democrazia. E’un’offesa che continua a perpetrarsi nei confronti delle intelligenze dei cittadini martinesi, che nelle urne comunque con il loro voto premiano la buona amministrazione e l’onestà morale ed intellettuale : la storia insegna. Dopo l’insediamento del consiglio alle ore 17.45, il capogruppo del Partito Democratico, Antonio Lafornara, ha riferito che la maggioranza abbandonava l’aula in quanto riteneva populistici, propagandistici e demagogici  gli ordini del giorno presentati dall’opposizione. Abbandonando l’aula, hanno fatto mancare il numero legale comportando lo scioglimento della seduta consiliare al fine di non far conoscere tutte le illegittimità in essere allo stato attuale, illegittimità di una gravità inimmaginabile. Con questo artifizio messo in atto dai consiglieri della maggioranza, gli stessi hanno fatto in modo che si evitasse la discussione sulle ingenti somme elargite tra incarichi e affidamenti diretti, sulle assunzioni, sui dirigenti, sul giudice di pace, etc. Cari cittadini, oggi si sarebbe dovuto discutere di incarichi esterni ad amici degli amici e a parenti, di affidamenti diretti, di assunzioni espletate illegittimamente ed in violazione di atti della stessa Giunta, di dirigenti incaricati violando dispositivi normativi, di giudice di pace e di tante altre irregolarità commesse. Eppure la maggioranza intimorita ha messo in atto la più infida ritirata dove la strategia del non voler discutere dei problemi della città la dice molto lunga su come si gestisce il potere a Palazzo Ducale. E’ questo il saper assumersi le proprie responsabilità? Perché si sono dileguati sic et simpliciter adottando un infantile stratagemma quale la fuga? A quanto pare e a quanto si dice, vogliono nascondere qualcosa? Sottrarsi al dialogo oggi non li esime dal rispondere domani. Tutte le illegittimità che stanno tentando vanamente di nascondere, gli ipotetici danni erariali, non solo saranno discussi come vuole la democrazia in un prossimo consiglio comunale, ma saranno denunciati alle autorità competenti, quali Procura della Repubblica, Procura della Corte dei Conti, Ragioneria Generale dello Stato, etc. La resa dei conti è vicina: non serve scappare”.

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