Concerto per lo Spirito dedicato alle vittime di tutte le guerre nella Basilica di San Martino. Ingresso libero

martina_franca_san_martinoGrande appuntamento con la musica sacra stasera, mercoledì 22 luglio, nella Basilica di San Martino, alle 21:00. Il concerto sarà dedicato alle vittime di tutte le guerre nel centenario della “Grande Guerra” (1915-1918). Filo conduttore della serata è la spiritualità attraverso il tempo. I brani in concerto, infatti, si riferiscono a riti differenti e a testi elaborati nelle più diverse epoche. Si inizia con Nicola Fago in prima esecuzione in tempi moderni, revisione di Luisa Cosi, che si confronta con due cantici dal Vangelo di Luca; si prosegue con Mozart e le antichissime litanie mariane, ‘normate’ nel XVI secolo a Loreto, per coronamento del santo rosario; si passa poi al novecento e all’essenzialismo di Arvo Pärt con l’antifona mariana della compieta, attribuita ad Ermanno di Reichenau (1050 ca.); infine, Marco Tutino si misura con l’orazione di San Papa Wojtyla. La distanza storica fra creazione verbale e invenzione musicale è dunque massima in Fago, Mozart e Pärt, minima in Tutino. Si spazia da testi millenari, il Benedictus  di Fago, strutturato in nove tempi, la maestosa complessità del Mozart salisburghese delle Litanie Lauretane  per soli, coro e orchestra in Re maggiore. In  Pärt colpisce l’atmosfera generale del brano: la preghiera si intona costantemente piano, tranne per poche fiammate centrali, determinatesi dall’accendersi della perorazione. Sul finire del brano si accumulano maestose iterazioni corali, intonate sempre più lentamente che portano all’ultima battuta di obbligato silenzio. Altrettanto minimale è il modo in cui Marco Tutino si accosta alle parole pronunciate da Papa Wojtyla ad Assisi nel gennaio del 2002. La preghiera è organizzata in sei tempi così da favorire un ideale responsorio fra solista e coro, per una liturgia rivolta ad uomini di ogni fede, religiosa o laica che sia.  L’ultima strofa è intonata dal tenore per triplice ripetizione di una stessa melodia per catturare l’orecchio per poi nell’ultima iterazione esplodere in quella piena volontà di pace verso cui ogni parola e ogni suono hanno fin lì teso. Infine, solista e coro si uniscono per l’ultima, catartica invocazione, nell’affievolirsi della dinamica e in un estremo distendersi, appunto, del tempo.

 

Francesco Nicola Fago BENEDICTUS DOMINUS IN RE

Tal Ganor, Shaker Bar, soprani

Francesca Sartorato, contralto

Wolfgang Amadeus Mozart LITANIE LAURETANAE ALLA BEATA VERGINE MARIA in re magg., K195

Tal Ganor, Shaker Bar, soprani

Francesca Sartorato, contralto

Marco Stefani, tenore

Nicolò Donini, basso

Marco Tutino CANTO DI PACE

Lorenzo Caltagirone, tenore

Arvo Pärt SALVE REGINA

Francesco Nicola Fago MAGNIFICAT ANIMA MEA IN RE

 

Coro della Filarmonica di Stato “Transilvania” di Cluj-Napoca

Maestro del coro Cornel Groza

Direttore d’orchestra SESTO QUATRINI

Orchestra ICO della Magna Grecia di Taranto

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