Si dice che una farfalla, sbattendo le ali in America, potrebbe provocare un ciclone in Asia. Spiegata in termini scientifici, l’idea è che piccole variazioni nelle condizioni iniziali di un sistema producano grandi variazioni nel comportamento a lungo termine di un sistema.
farfalla_cuore2Durante il corso della propria vita possono succedere troppe cose inaspettate, gioie, nuove speranze, ma anche dolori. La perdita di una persona cara che scompone irrimediabilmente il nostro equilibrio, è proprio come un piccolo battito d’ali che, a lungo andare, modificherà la nostra vita per sempre. Eppure, quando l’autunno nasce, noi non vediamo altro che la morte dell’estate. E così ci perdiamo i tramonti arancioni, il giallo delle foglie che iniziano a cadere, il calore di una tazza di the, perchè la nostra mente è al mare e al caldo ormai lontani. Cosa succederebbe se invece ci fermassimo per un istante? Se osservassimo i cambiamenti intorno a noi con gli occhi spalancati, l’aria che cambia profumo e i cappellini di lana colorati, ci renderemmo conto di quanta vita c’è e di quanta vita continua a rigenerarsi e a splendere. Come quando qualcuno a noi caro ci lascia, molte persone non sono informate su quanto quella persona amata, anche se non è più in vita, potrebbe dare al mondo, per continuare a vivere tra le vite degli altri. L’importanza della diffusione della cultura della donazione di organi, tessuti e cellule è materia attuale e di notevole rilevanza sociale. Bambini che per sopravvivere vivono attaccati a delle macchine, mamme e nonni che respirano a stento, grazie ai macchinari … tutto quello che aspettano è un organo, o una parte di esso, da un donatore, per continuare a vivere. Ma una volta che il “miracolo” medico è compiuto, possono le ali della vita che rinasce essere spezzate dalla fredda burocrazia o dai tagli alla spesa sanitaria? Dal 16 aprile scorso i trapiantati pugliesi e di altre regioni d’Italia devono pagare un farmaco “salvavita”. La denuncia è arrivata da parte di diverse associazioni, quali l’Aned (Associazione Nazionale Emodializzati Dialisi e Trapianto) e l’ATO (Associazione Trapiantati d’Organo), in seguito a un evento economico e commerciale: il 16 aprile è scaduto il brevetto del “Sandimmun Neoral”, un farmaco salvavita, poiché fondamentale nel prevenire il rigetto dell’ organo trapiantato. Ce lo ha spiegato Giovanni Santoro, presidente dell’ATO Puglia: “questo farmaco serve a inibire l’azione degli anticorpi, i quali nelle persone trapiantate andrebbero ad attaccare l’organo nuovo, riconoscendolo come oggetto estraneo, provocando così rapidamente la morte del trapiantato”. Il vero problema, ha spiegato Santoro, non è soltanto il costo di 84,57 euro o 31 euro che siano: “un ticket che è da considerare assurdo e, praticamente, impossibile da sostenere per chi voglia continuare la propria terapia salvavita con il farmaco originale”. Esiste, infatti, il farmaco cosiddetto “generico”, ma non si può “passare improvvisamente da un farmaco specifico, e soprattutto salvavita, a uno generico non ancora conosciuto neanche dai medici di base, e tra l’altro attualmente difficile da reperire”, continua Santoro. Le forti proteste hanno fatto sì che l’Associazione del Farmaco Italiana abbia bloccato, almeno fino ad ottobre, il pagamento del ticket per il farmaco originale, in attesa che si facciano i dovuti studi e approfondimenti sui “generici”, anche e soprattutto tenendo conto del fatto che la vita non aspetta. In Puglia ci sono 1400 trapiantati che devono assumere questo farmaco: il ‘Sandimmun Neoral’, necessario per prevenire il rigetto. Ma al di là della burocrazia, dei numeri, della “paternità” del blocco momentaneo del pagamento del salvavita, l’invito è a guardare oltre alla fine di qualcosa e ad andare incontro sorridendo a delle nuove vite. Perchè essere consapevoli di donare parte di se stessi, o di chi ci è caro, è proprio quel battito d’ali di farfalla, piccolo per noi, e che potrebbe provocare un uragano chissà dove, e regalare una nuova vita a chi lotta per tenersela stretta. Nonostante tutto.

 Mariachiara Gentile

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