Luca Convertini, Sindaco di Cisternino

Intervista di Giandonato De Cesare

Il sindaco di Cisternino ci spiega le motivazioni della sentenza del TAR. che ha imposto il non pagamento di una rata e ci parla anche del rapporto che ha con la casa comunale.

Ma sulla Tari cosa è successo? Perché è intervenuto il TAR?

Sulla Tari noi non abbiamo fatto un errore, ma siamo stati molto superficiali nell’aver pensato che si potesse spostare la data definitiva che era quella del 31 luglio di domenica a due giorni dopo, a martedì due agosto che per altro non avrebbe cambiato nulla e per di più per un consiglio comunale già convocato molto prima del 31. Se il riferimento al 31 luglio era cogente comunque credo che avrebbero dovuto dircelo gli uffici preposti e questo non è voler scaricare le nostre responsabilità, abbiamo falsamente interpretato la norma, ma non abbiamo sbagliato un procedimento e per di più noi abbiamo redatto un atto che la precedente amministrazione volutamente ha omesso di approvare nella prima scadenza utile.

Qual è questo atto?

“Il 30 di aprile 2016 era la prima scadenza utile per poter approvare le tariffe tari, la precedente amministrazione che in bilancio aveva già previsto un notevole aumentato del costo del servizio, (ovviamente quello che dico è testimoniato dagli atti) non ha avuto il coraggio di riversarlo nelle tariffe e ritenendolo, probabilmente, un elemento negativo in campagna elettorale lo ha rimandato a dopo le elezioni convinti che avrebbero avuto la possibilità di “aggiustare” il tutto dopo”.

Ma perché la data del 31 luglio è così importante?

“Il Tribunale Amministrativo Regionale il TAR, ha giustamente considerato come ovvio, l’obbligo della scadenza; tuttavia al di la di questo che pure è importante, in questo caso particolare non cambia la sostanza. Approvare il 31 o il 2 non cambia nulla per il contribuente rispetto a come diversamente le cose sono andate dopo, infatti, abbiamo considerato in fase di previsione la spesa da sostenere in più nel corso del 2016 rispetto al 2015 derivata dagli aumento della spesa relativa all’avvio del nuovo appalto (fino alla fine del 2016) con in più i costi dell’emergenza rifiuti conferiti per 2 mesi in Emilia Romagna  (aumento dell’80% dei costi di smaltimento dell’indifferenziata) e dell’avvio del centro raccolta.”

Si spieghi meglio?

“Da amministratori, visto il poco tempo a disposizione residuato, circa 3 mesi, per pagare la TARI, abbiamo pensato di consentire la rateizzazione con una delle tre rate a fine gennaio 2017. Cosa è accaduto? Che delle spese preventivate ad agosto, solo quella riguardante l’avvio dell’appalto non si è realizzata e quindi i cittadini, come per altro anticipato nella stessa delibera del 2 agosto, avranno il rimborso a conclusione del bilancio 2016.  Stiamo parlando di circa 150 mila euro, ovvero un rimborso medio per utenza (circa 8500) di poco più di 15 euro da rimborsare nel 2017.  Con la sospensione del TAR cosa avviene?  Che chi oggi non ha pagato la terza rata la dovrà pagare comunque nel corso del 2017  insieme alla TARI 2017 con quel rimborso medio precedentemente calcolato.

Ma perché le minoranze si stanno vantando come se avessero vinto le elezioni?

Le minoranze, credo che si stiano vantando di aver fatto risparmiare i cittadini sulla TARI, niente di più falso. Tutti sanno, anche loro, che il servizio TARI è completamente pagato dai cittadini, quindi se si è speso 100 indipendentemente da quali tempistiche o scadenze, sempre 100 dovrà essere pagato; tutto questo per altro non incide neanche sul bilancio comunale posto che l’amminsitrazione non può utilizzare i soldi pagati per la TARI per fare altro! Il vanto delle minoranze? Certamente un’oasi nel deserto! Vorrei tanto che i miei cittadini potessero pagare meno ma fin quando continueremo a produrre tanta spazzatura e soprattutto a non differenziare questo desiderio non si potrà avverare. Sono molto bravi, in queste occasioni, a mettere in difficoltà non il comune, ma i cittadini”.

Ma è vero che ci sono delle responsabilità per una posta certificata non ricevuta?

Stiamo indagando, non so dirle se al momento ci sono delle responsabilità specifiche, il dato attuale è che una posta certificata del novembre del 2016 non è stata rintracciata in tempo e questo in qualche modo ha pregiudicato una nostra difesa, tuttavia per noi esiste ed è una priorità per governare al meglio la nostra comunità, conoscere e capire come funziona la macchina comunale. Noi abbiamo, purtroppo, un Personale allo sbando, che ha necessità di essere governato e di essere guidato. Quando mi sono insediato ho trovato un personale che al 6 giugno 2016 non aveva fatto le ferie del 2015 e una quantità notevole di ore di straordinario autorizzate durante la precedente amministrazione. Il mio primo intervento sul personale è stato quello di individuare come rimetterlo in carreggiata nel rispetto delle norme e nel verificare come possa essere al meglio messo a disposizione del cittadino=utente. Soprattutto in settori fondamentali per la nostra economia e il nostro futuro di paese turistico. Se infatti qualcosa blocca gli ingranaggi tutto si riverbera negli atti che l’amministrazione stessa compie e il più delle volte, gli amministratori si sostituiscono ai tecnici, cosa non naturale, il politico deve fare politica amministrativa, il tecnico deve fare il tecnico. Purtroppo se pur di andare avanti, ci sostituiremo ai tecnici, non credo faremo molta strada, ma abbiamo invece il diritto dovere di pretendere dai tecnici di rendere la macchina comunale sempre più al servizio dei cittadini.”

L’ex sindaco Baccaro l’ha accusato di passare poco tempo al comune?

“Cosa rispondo? Che non sono un sindaco assente e l’ho ribadito in consiglio comunale. La mia presenza fissa è di due giorni a settimana, generalmente il lunedì e il mercoledì. Ma questo non significa che per il resto della settimana sono asssente,  i miei pomeriggi sono al comune di Cisternino ed alle volte vado via in tardissima serata preso dalla passione per questo Comune, per i miei concittadini nella convinzione che cercando di capire le loro esigenze e verificando le continue problematiche che si manifestano possiamo a tutti dare una risposta risolutiva. E’ strumentale dire ‘svegliati!’, vi assicuro che io lo sono, anche là dove vorrei invece riuscire a dormire per sognare come risolverli i problemi; a coloro che mi rimproverano l’assenza vantando la loro eccessiva presenza gli risponderei: “che forse sarebbe stato meglio essere meno presenti se il risultato è questo! Forse meno danni in tutta la comunità?”. Rispetto poi alla mia scelta di continuare a lavorare, io non posso abbandonare il mio lavoro, non sono un politico di mestiere come qualcun altro, Io faccio per servizio alla cittadinanza e poichè sono un Medico ho l’obbligo di continuare ad essere sempre aggiornato, il mio lavoro lo amo quanto la mia Cisternino.

Cos’altro vuole dire dell’opposizione?

“Le opere pubbliche, noi non le abbandoniamo, anzi le dobbiamo seguire e le stiamo seguendo. Vogliamo parlare di qual è la disastrosa condizione di abbandono in cui versa il Centro Alzheimer che era prossimo alla inaugurazione? Vogliamo parlare di tutte le strutture prive di agibilità? Del rapporto con l’Asl che va ripreso e con forza per far rispettare i nostri diritti di cittadini di serie A? Mi meraviglio poi di qualche attento politico super esperto di Sanità, che riferisce che l’amministrazione non sta facendo niente per la sanità cistranese e che addirittura ci stiamo facendo togliere dei servizi come quello di pronto soccorso! Ma ritengono di conoscere come si è strutturata la sanità e in particolar modo quella della Puglia? Di cosa parliamo, di qualcosa che probabilmente avverrà per rispetto di parametri di legge? Noi siamo attenti alla salute e alle strutture di sanità nel nostro comune, abbiamo avuto diversi incontri col direttore generale e faremo prevalere le nostre ragioni per garantire sempre più i mezzi idonei e utili per una comunità come quello di Cisternino caratterizzata sempre più da una popolazione costituita da persone sempre più anziane e soprattutto bisognose di servizi.”

© 2017, Andrea Tarquilio. All rights reserved.

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Andrea Tarquilio
Mi occupo di informazione dal 2010, collaborando con diverse testate dell’Area Metropolitana di Bari. Le parole sono lo strumento più potente per comunicare con gli altri, per raccontare il mondo attraverso fatti e storie. Questo per me significa scrivere, puntare dritto sulla verità portando per mano chi legge. Mi interesso di politica, musica ed arte, nel tempo libero mi dedico a questi campi.

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