Foto Ruggiero Poggianella

Caos tariffe TARI a Cisternino.

Lo scorso 17 gennaio il Tribunale Amministrativo Regionale della Puglia, sezione di Lecce, ha sospeso l’efficacia delle tariffe TARI per l’anno 2016, deliberate tardivamente dal Consiglio Comunale.

Per il 2016 dunque i cittadini dovranno pagare il tributo con le aliquote dell’anno precedente. La grana principale riguarda tutti quei cittadini che hanno già provveduto al pagamento, e che presumibilmente si vedranno recapitare la comunicazione circa il ricalcolo degli importi, ma non si conoscono ancora le modalità di eventuali rimborsi.

Fuori dal Consiglio Comunale tra maggioranza e opposizione è battaglia aperta sulle responsabilità di questo pasticcio.

All’attacco va il Segretario del Partito Democratico di Cisternino, Roberto Pinto: “Ci aspettavamo si sarebbe arrivati a questo punto. Il Comune di Cisternino non ha ritenuto o non è stato capace – non ci è dato saperlo – nemmeno di costituirsi in giudizio nell’udienza cautelare”.

L’ex Consigliere della Giunta Baccaro incalza ancora l’attuale responsabile del Bilancio, Stefano Guarini. “Secondo l’Assessore Guarini, le tariffe TARI 2016 dovevano essere modificate entro il 30 aprile. Purtroppo per lui così non è. Si potevano modificare quelle aliquote in sede di riequilibrio di bliancio, entro il 31 luglio. Questa Amministrazione l’ha fatto il 2 agosto”.

Pinto rincara la dose. “Lo scorso 24 novembre 2016, il Ministero delle Finanze ha intimato con una nota al Comune di Cisternino di annullare in autotutela la delibera. Il perché non sia stato fatto è francamente incomprensibile”.

 

“Come se non bastasse poi”, prosegue Pinto, “la relazione della dirigente comunale del settore finanziario supporta la costituzione in giudizio del Comune davanti al TAR, sostenendo che a valere non fosse la data di deliberazione delle aliquote (successiva al 31 luglio) ma quella di convocazione del Consiglio Comunale preposto (quella sì, antecedente al 31 luglio). Già quell’atto quindi smentisce la versione dell’Assessore Guarini”.

“Noi abbiamo chiesto con decisione le dimissioni dell’assessore al Bilancio per evidenti responsabilità politiche”, conclude Roberto Pinto. “La difesa dell’amministrazione invece si è risolta nell’addossare le colpe alla precedente Amministrazione Baccaro”.

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