Causa maltempo, la manifestazione prevista per sabato scorso 13 settembre in contrada Carpari sarà spostata a domenica 21 settembre. 
orecchietteDopo la santa messa nella piccola Chiesetta di Cristo Spirante e Sant’Irene in contrada Carpari a Martina Franca (Ta) seguirà la Sagra delle Orecchiette e l’attessisimo concerto dei Terraross.

I suonatori e menestrelli della bassa murgia, saranno i protagonisti della serata in programma sabato 13 settembre, all’interno della Sagra delle orecchiette, che giunge quest’anno alla sua sedicesima edizione, con il loro show, molto più vicino ad uno spettacolo di varietà che a un concerto, in quanto oltre alla musica vengono proposti sketch, simpatici aneddoti e varie situazioni nel quale il pubblico è chiamato a partecipare.

All’inizio del nostro percorso – ha affermato Antonio De Santo – abbiamo fatto un po’ di rodaggio tutti insieme. Ma grazie a quell’alchimia, che da sempre ci lega, è stato molto facile provare anche durante i nostri concerti. Più che musicisti dello stesso gruppo, siamo una grande famiglia. Tutto questo ha fatto sì che il rapporto con il pubblico andasse man mano crescendo. Il risultato è che attualmente persone che ci seguono sempre a ogni concerto e questo è, secondo me, l’aspetto più gratificante per un artista perché se suoni senza riuscire a trasmettere niente hai perso. Anche per questo il pubblico, per come la vediamo noi, è parte integrante del nostro spettacolo”.

Durante lo spettacolo, il cui ingresso è gratuito, i Terraròss eseguiranno i brani più richiesti come “Ze Vecinze”, dal quale è stato realizzato il video, con la collaborazione del noto attore barese Gianni Ciardo, “Pizzica del Mercato” e tutte le altre canzoni che fanno divertire grandi e piccini con la semplicità e la spontaneità della musica popolare, capace di tirar fuori la parte più genuina di noi. Tra queste non mancherà “Tarantella dell’incerto”, con il quale il gruppo affronta i temi della crisi attuale attraverso le sonorità dei tempi passati della musica popolare e i tanti altri brani dell’omonimo album.

La musica popolare fa parte delle nostre radici e ci indica da dove proveniamo, come viviamo, come siamo, con i suoi momenti di allegria e di riflessione. La risposta del pubblico, che fortunatamente stiamo riscontrando da circa quattro anni a questa parte, ci porta a continuare nel nostro progetto che spero vada avanti senza limite, in crescendo, proprio come alcuni pezzi che eseguiamo durante i nostri spettacoli”.

© 2014, redazione. All rights reserved.

Lascia un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here