Block Stem Cisternino: finisce 0-1 per il fortissimo Nursia, la finale di playoff che vale la serie A del futsal, ma i giallorossi di Cisternino ora ci credono. Sabato il ritorno.

PUNZI VS MARANDi seguito commento e cronaca a cura dell’ufficio stampa della società cistranese

Siamo vivi. E respiriamo a pieni polmoni. La Block Stem Cisternino cede per 0-1 in casa nella finale dei playoff contro il Maran Nursia, ma esce tra gli applausi scroscianti di tutto il pubblico del Salvemini.
Il cartello che indica la strada per la serie A2 non è poi così lontano e probabilmente, dopo questi primi 40 minuti, non si è allontanato di un centimetro rispetto alla vigilia. I giallorossi sono la bella copia di quelli visti due settimane fa contro la squadra umbra, che invece, forse, pecca di leziosismi e di troppa sicurezza. Punzi e soci disputano una gara generosa e coraggiosa, volta al completo sacrificio, andando più di una volta vicino al pareggio, che nel caso fosse arrivato, non avrebbe scandalizzato nessuno.
Finisce con una sola rete di scarto, recuperabile tra una settimana in territorio nemico: all’orizzonte si intravede, ancora, quella voglia di A che da otto mesi riecheggia in ognuno dei ragazzi. Questa volta, a Spoleto, basterà vincere, senza dover aspettare risultati clamorosi da altri campi…..

Idea tattica – Il risultato forse mente e gli spettatori presenti possono dirsi contenti e soddisfatti: le mani sbucciate e rossicce per i troppi applausi, più che meritati, concessi ai nostri ragazzi che, uniti e compatti, hanno rischiato, più e più volte, di far capitolare quella che alla vigilia era di gran lunga la squadra più accreditata alla promozione, scesa sul gommato fasanese con l’ex nazionale Barigelli e ben sei brasiliani a referto. Ma il futsal non è scontato a volte. Castellana ha rimesso le pedine sulla pizarrabuttata via solamente due settimane fa da coach Da Silva e ha dimostrato di aver fatto pienamente i compiti a casa. Il coach martinese ha impostato la partita in maniera totalmente differente rispetto a gara 3 del triangolare: dal possesso, al catenaccio, condito da ripartenze fulminee di Martellotta & Co., sorprendendo –  palesemente – Da Silva, che invece ha fatto per tutti i 40’ un possesso sterile. L’unica lampadina l’ha accesa Gustavo De Araujo a inizio match, poi, però, è stato il Cisternino a rendersi più pericoloso eccetto quegli unici squilli ad inizio della prima frazione e sul finire del match, smorzati da

La Rocca prima e dal legno poi.

La partita – Da Silva recupera Rafinha e schiera, appunto, Barigelli in porta, difeso da Bellaver, Duarte, Paolucci e De Araujo. Castellana risponde con La Rocca, Lisi, Martellotta, Baldassarre e Schiavone. Al 4′ va in vantaggio il Nursia, con una staffilata di destro di De Araujo che da posizione defilata insacca alle spalle dell’estremo giallorosso. Poi, il Cisternino si scopre quel tanto che basta e alza il baricentro di qualche metro, non soffrendo il tiki-taka umbro e mettendo paura con veloci ripartenze e su alcune palle inattive. Ma sul finale della frazione La Rocca si supera su Vinicius Duarte, rispedendo al mittente il tentativo di raddoppio.
Nel secondo tempo i giallorossi sono addirittura più cattivi, Punzi s’incolla a Paolucci in fase di non possesso e si sdoppia in quella di possesso, agendo su tutta la fascia oppure sul tutto il fronte d’attacco. Lisi tocca un’infinità di palloni, che Martellotta spesso calcia in porta oppure consegna a Schiavone, Solidoro e Baldassarre, anche loro pienamente nel vivo della manovra. La partita s’infiamma, i giallorossi capiscono di poter aprire ancor di più il discorso qualificazione e gli umbri tentano, invano, di spegnere gli entusiasmi della formazione di casa. Nel finale, la Maran colpisce un palo, mentre Martellotta si vede deviare in corner un tiro che probabilmente avrebbe tolto quel pelo di ragnatela ancora rimasta sotto il sette. Alla sirena finale è 0-1 Maran, ma il Cisternino esce con il petto in fuori e la testa altissima…

Postpartita– Cisternino rivoluzionato rispetto alla gara di due settimane fa e l’impronta è decisamente del suo coach, Francesco Castellana, che ha deciso di far uscire gli artigli nel momento del bisogno ai suoi, cercando di riscrivere un copione che tutti – o quasi – tenevano già a mente: “Ci esaltiamo nelle partite importanti, quelle dove testa e coraggio fanno la differenza. Avevamo preparato la partita così come poi è stata interpretata, cercando di esaltare le nostre qualità e limitando le loro. ha detto il tecnico martinese, alla sua undicesima finale in quattro anni -. Un gol, nel futsal, è poca roba. Il Nursia è una grande squadra, ma questa è una sfida da 80 minuti, e noi siamo ancora vivi e non molleremo fino a che non sentiremo la sirena”.

Guerrieri indomabili – L’aria, ogni qualvolta si arrivi in finale, cambia improvvisamente. Il Cisternino sembra, così come è successo a Zanè, indossare la maschera da duro e trasformarsi, caricandosi di tutta quell’energia utile per alzare un’altra pesante coppa. Oggi non ha portato a casa la posta in palio, ma ha tenuto il campo a una grande squadra. Sarà una settimana forse insonne per loro, ma non per noi. Siamo abituati e abbiamo la preda nel mirino: possiamo ancora morderla !!!

Possiamo riprenderci quel sogno che qualcuno ha provato a strapparci,ma che, con grande compattezza, abbiamo pian piano, pezzo dopo pezzo, rimesso al suo posto…..

Hanno messo alla prova il nostro orgoglio, la nostra unione, ma noi siamo ancora lì, ancora in finale, ancora vivi…hanno provato a metterci al tappeto, ma piuttosto che aspettare il “gong”, abbiamo deciso di rialzarci e un giorno torneremo a colpire…..ancora più forte !!!

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