Arriva da un lettore una segnalazione che vi raccontiamo …

È la sera di domenica 23 novembre, circa le 19.00 quando la città in aria festosa sorseggia buon vino e si diverte in centro, fiumi di gente con il naso all’insù guardando la neve artificiale cadere dal Palazzo di città. Ma a poca distanza da tutto ciò, mentre era nel pieno del suo svolgimento la partita di calcio Martina – Messina presso lo stadio Tursi uno dei tifosi del Martina accusa un malore e si accascia al suolo. Tempestivo l’intervento dei volontari della Misericordia che hanno soccorso il ragazzo. Tifosi ed amici  aiutano gli operatori a posizionarlo in barella e si cerca la via di uscita più vicina per raggiungere l’ambulanza- che attenzione è fuori dallo stadio-  e quindi l’ospedale. Si cerca inizialmente di far salire le scale alla barella, incredibile, poi non riuscendoci si opta per raggiungere una delle uscite di emergenza più vicine sotto la curva. Qui l’amara sorpresa cancelli chiusi a chiave, la barella con il ragazzo resta mezzora ferma intrappolata all’interno del campo sportivo, al freddo e senza un minimo di soccorso sanitario, mentre il custode “Tizio” rimandava le colpe a “Caio” che deteneva le chiavi dall’altra parte del campo e che arriverà solo dopo ben venticinque minuti. Nel frattempo pugni e calci dei ragazzi increduli contro le porte chiuse che per sicurezza dovevano essere accessibili dall’interno ed un penoso ping- pong di colpe quando era urgente aprire il varco per far passare la barella. Al nostro giovane concittadino è per fortuna andata bene, qualche altro minuto ed avrebbe potuto avere un arresto cardiaco, al momento è ancora ricoverato presso l’ospedale di Martina Franca per accertamenti. Ringrazia M.G. che l’ha assistito in quegli attimi di panico. A lui i nostri auguri di pronta guarigione, ma ci chiediamo e lo chiediamo a chi di sicurezza si occupa tutti i giorni e ne fa il suo mestiere: com’è possibile il verificarsi di un episodio simile? Se quella persona avesse avuto un più serio malore, che richiedeva un’urgenza immediata, un intervento tempestivo, siamo consapevoli che quella mezzora lì fermo avrebbero potuto costargli la vita ? Speriamo l’episodio possa essere un giusto insegnamento per le manifestazioni future

Evelina Romanelli

 (Foto : repertorio invalleditria.eu)

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