Oramai è una questione trasversale quella relativa al concorso pubblico per la copertura di un posto di istruttore amministrativo presso il comune di Martina Franca.
Ne è dimostrazione l’interpellanza consiliare firmata dai consiglieri comunali Magda Balsamo (Pd) e Antonio Martucci (Mep, già Idv), che interpellano il Sindaco e l’assessore di riferimento “sulla motivazione concernente la scelta di porre un’unica unità a concorso una volta ultimata la fase degli adempimenti per la mobilità, laddove nel piano triennale (come da delibera di Giunta n.309/2013) erano previsti cinque istruttori di cui due contabili e tre amministrativi. I due consiglieri chiedono anche di conoscere la motivazione relativa alla disapplicazione delle disposizioni dell’art. 50 del decreto legislativo 150/2009 e l’art. 65 del regolamento sull’ordinamento degli uffici comunali e dei servizi, “in considerazione della grave penalizzazione subita dai dipendenti interni che si sono visti privare di un avanzamento di carriera quale gratificazione per la loro pluriennale esperienza in te3rmini di competenza e professionalità maturata all’interno della pubblica amministrazione e della economicità che ne sarebbe derivata”. Viene chiesto anche perché alla mobilità prevista con scadenza il 17 marzo 2014 non “si sia dato seguito, stante le sollecitazioni continue dei consiglieri comunali e non solo, a che l’ufficio tributi sia internalizzato”. Si chiede anche perché dopo nove giorni dall’indizione del concorso (20 febbraio 2014) la Giunta abbia modificato il piano triennale delle assunzioni, prevedendo per il 2014 l’assunzione di 15 istruttori, approvando la nuova dotazione organica “in assenza di qualsiasi allegato relativo ai carichi di lavoro”. Poi si chiedono anche risposte sul perché dopo trenta giorni dal piano triennale suddetto la Giunta abbia adottato un’ulteriore delibera che integra la precedente, modifica la dotazione organica e propone una nuova programmazione triennale del fabbisogno di personale, ampliando il numero dei posti messi a bando. In riferimento allo svolgimento delle prove concorsuali, inoltre, bell’interpellanza si chiede la motivazione per cui dopo gli scritti del 3 e 4 giugno le procedure amministrative per l’esecuzione del piano triennale si siano arenate per poi subire un’accelerazione tale che il 24 ottobre la commissione giudicatrice “procede all’espletamento della prova di informatica per il concorso”. Un altro punto dell’interpellanza si riferisce alle motivazioni per cui una nuova delibera di giunta proceda “alla modifica della programmazione triennale, trasformando i sei posti di istruttori contabili in istruttori amministrativi derogando alle indicazioni e indirizzi del consiglio comunale … finalizzate all’internalizzazione dell’ufficio tributi stante la scadenza del contratto con la Soget a maggio 2015”. E ancora, si vuole conoscere la motivazione per cui la Giunta, sempre in riferimento alla trasformazione dei sei posti contabili, alla luce della procedura concorsuale per cui era stata dichiarata una vincitrice di concorso autorizzi “lo scorrimento della graduatoria per il concorso di un istruttore e l’assunzione a tempo indeterminato e part-time degli idonei classificati”. Si chiueede anche la motivazione per cui il comune abbia dato incarico legale esterno a tutela degli interessi e dell’immagine del comune stesso “nonostante gravi sull’ente e soprattutto sui cittadini l’onere di un contenzioso che in due anni è esponenzialmente cresciuto”. C’è anche un punto che richiede “sul tipo di strategia politica che è stata posta in essere per la gestione oculata delle risorse finanziarie del comune, alla luce di una tassazione posta ai martinesi, una fra le più alte d’Italia, laddove si rileva che l’assunzione di cinque istruttori della pubblica istruzione costerà ai cittadini oltre 120mila euro quando al predetto settore, anche quando erano in carico al comune gli istituti superiori e le scuole materne, erano assegnati solo ed esclusivamente tre dipendenti”. Infine, una richiesta riguarda la strategia politica che “ha indotto all’assunzione di quattro amministrativi per il settore servizi sociali, per un costo presumibile di 90mila euro) e sulla collocazione di un’unità operativa assegnata al settore ambiente, che nel piano triennale non compaiono come settori destinatati di nuove unità operative. “Pertanto si chiede che durante la lettura dell’interpellanza sia fornita a tutti i consiglieri comunali copia degli ordini di servizio di tutti i neo assunti con le relative mansioni affidate.”

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