Il segretario cittadino di Martina Franca del Partito dei Comunisti Italiani, Franco Massafra, comunica che la sede di via Gramsci è stata oggetto di atti vandalici a opera di sconosciuti.
In relazione all’accaduto, la segreteria del Pdci martinese ha rilasciato un comujnicato stampa con delle dichiarazioni che stigmatizzano l’atto, considerandolo uno sfregio non soltanto nei confronti del proprio partito, ma soprattutto contro la libertà di pensiero
Di seguito il testo integrale del comunicato.

La stupidità dell’uomo non si manifesta solo in paesi lontani come quelli mediorientali, teatri di sanguinose guerre e genocidi, ma purtroppo anche in comunità apparentemente tranquille e pacifiche come Martina Franca.

Nella trascorsa notte, esseri dal volto ignoto, ma dalla stupidità nota, hanno rubato la bandiera rossa dei Comunisti Italiani, dopo averne danneggiato il supporto. La bandiera, listata a lutto, era lì da qualche settimana in segno di solidarietà al Popolo Palestinese, vittima dell’arroganza e prepotenza di Israele.

Tale atto rappresenta non solo uno sfregio ai Comunisti martinesi, ma è un chiaro segno di inciviltà e di arroganza politica nei confronti della libertà di pensiero sancita dalla Costituzione Repubblicana, disonorando l’intera città di Martina Franca.

Quello di questa notte non è il primo atto spregevole ai danni della Sezione Antonio Gramsci; già in passato si sono registrati episodi di natura vandalica, molto probabilmente compiuti da una mano armata da risentimento politico nei confronti di chi si schiera giornalmente dalla parte degli emarginati e degli indifesi, degli operai e dei disoccupati e lotta per l’affermazione dei diritti a favore di tutta la popolazione.

Così come in passato, la chiara volontà del tribunale speciale di “impedire a quel cervello di funzionare per vent’anni” si scontrava con la forza e la moralità di Antonio Gramsci che rispondeva “Se d’altronde l’essere comunista importa responsabilità, l’accetto”, anche oggi l’azione politica dei Comunisti non sarà intimidita da questi atti fascisti, frutto della pochezza morale e della mediocrità di alcuni.

Una nuova bandiera è già stata issata. Anche quando dovessero finire tutte le bandiere troveremo sempre un drappo rosso da esporre in segno di lotta e di libertà.

Possono rubare le nostre bandiere, ma non i nostri ideali!!

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