I vertici di Area Popolare (NCD/UDC) di Martina Franca chiedono l’azzeramento della Giunta Ancona, indicando come primo passo le dimissioni di Pasquale Lasorsa, che definiscono come «attuale plenipotenziario assessore con delega di vice sindaco».
Le considerazioni dei consiglieri di opposizione giungono in risposta alle dichiarazioni rilasciate in conferenza stampa dal partito Mep, alleato d’amministrazione di centro sinistra, che ha dato alla propria stessa coalizione dieci giorni di tempo per lo scioglimento della giunta. «Se il Mep avesse davvero voluto dare un segnale di cambio di rotta, avrebbe prima di tutto ritirato il suo assessore di riferimento accollando così tutte le responsabilità al Sindaco Ancona ed alla maggioranza relativa del PD – dicono gli esponenti di NDC/UDC; – così facendo la campagna elettorale degli esponenti del Mep sarebbe stata meno difficile». I consiglieri comunali del centro-destra dichiarano di aver già predetto e previsto una crisi politica nel centrosinistra, «sentite le frequenti dichiarazioni ed avvertito fibrillazioni durante i consigli comunali, conseguenze che ora si riversano sulla città». Secondo gli esponenti dell’opposizione le dichiarazioni esternate dal consigliere Martucci «sono programmate in vista della sua imminente candidatura al Consiglio Regionale di Puglia e quindi strumentali per la sua campagna elettorale». E chiedono «Martucci come intende giustificarsi davanti all’elettorato per l’azione amministrativa che ora lui mette in discussione? Ma, contrariamente a quanto sembra, anche i consiglieri del Mep hanno avvertito l’enorme influenza che i dirigenti dell’ex PCI (Scialpi e Miccoli) hanno nei confronti dell’autonomia decisionale di giunta e quindi anche dello stesso Sindaco». Dai banchi dell’opposizione si fa notare come per la prima volta Martina Franca si ritrovi ad avere «come autorità sindacale un tridente del vecchio Partito comunista». Anche da questo fenomeno «avevamo messo in guardia la maggioranza che siede in consiglio e che governa la città ed ora gli stessi alleati avvalorano la nostra tesi – continuano – Il nostro agire all’interno ed al di fuori del consiglio comunale è sempre stato moderato tanto da ribadire più volte una esistente discrepanza amministrativa in cui la giunta si trova tutt’oggi a fare i conti: l’assessorato all’urbanistica non può restare nelle mani del Sindaco Ancona». Il centrodestra, a chi fa dell’erba tutto un fascio, risponde dichiarandosi «propositivi e costruttivi». E concludono: «Martina Franca deve liberarsi dai vecchi schemi dettati da una politica che ha deluso la città e non può di certo cadere sotto i dictat di due o tre consiglieri capricciosi e tanto meno sottostare ad una triade di ex PCI che governa la città; se il cambio di rotta ci fosse sul serio, auspichiamo che l’intera amministrazione vada a casa, compreso il Sindaco Franco Ancona».

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