Soddisfazione da parte degli organizzatori di Alberobello Jazz Festival 2014, manifestazione giunta alla dodicesima edizione, sempre in crescendo ma con la voglia di crescere ancora.
alberobello jazzL’associazione Arcitrullo, in collaborazione con Collabs (che ha curato grafica, marketing e ufficio stampa) conferma il successo dell’evento ormai inserito nell’offerta del circuito Unesco pugliese promosso da Puglia Events, la cui campagna è visibile sui cartelloni pubblicitari delle più grandi stazioni e metro in Italia e allʼestero. Un bel biglietto da visita per la città dei Trulli, che offre cultura e musica di qualità grazie, nello specifico, alla direzione artistica di Alberto Maiale e Barbara Cupertino, per una manifestazione ormai rodata, ma che ogni edizione offre sorprese e grande attenzione ai dettagli. Alberobello Jazz Festival 2014, infatti, è stato l’evento dedicato alla musica, ma soprattutto alle “persone”. Di vitale importanza è stato il sostegno concreto del Comune di Alberobello che ha finanziato l’iniziativa; in particolare il Sindaco Michele Maria Longo e Daniela Salamida, vicesindaco e Assessore alla Cultura, Turismo e Spettacolo hanno contribuito con la loro presenza e con entusiasmo. Da parte nostra, vorremmo sottolineare anche la professionalità e diasponibilità dell’addetto stampa, Daniela Mastrosimini, che ci fa fornito informazioni sempre puntuali e precise, nonchè collaborazione e accoglienza.

Questa 12^ edizione, in ogni caso, si è distinta per l’aggregazione di artisti, professionalità e persone appassionate che insieme hanno reso particolarmente interessante l’atmosfera del 18,19 e 20 agosto, serata in cui la pioggia ha “obbligato” la produzione a spostare il concerto all’interno. Mentre le prime due serate ad ingresso libero si sono svolte all’aperto nella splendida cornice del Trullo Sovrano, l’ultimo appuntamento richiedeva spazi più ampi e una diversa logistica, motivo per cui è stata richiesta una collaborazione alla Cantina Museo Albea. La disponibilità di Claudio Sisto ha facilitato la risoluzione di ogni problema. Il direttore ha infatti organizzato il cambio di location determinato dalla pioggia: nel giro di mezz’ora, il palco e le sedute sono state spostate dall’esterno all’interno della cantina: una location più piccola, ma assolutamente comoda e suggestiva. (Una nota di colore: nella serata finale, a causa di un improvviso temporale estivo, il vice-sindaco non ha esitato a rimboccarsi letteralmente le maniche e a dare una mano a smantellare l’allestimento all’aperto per riproporlo all’interno delle cantine che ospitavano il concerto, ndr).

Il 18 agosto Arcitrullo e Collabs hanno avuto il piacere di collaborare con una realtà nuova, ma dalle grandi potenzialità: il preludio di Alberobello Light Festival ha messo le radici per uno spettacolo di pura magia realizzato con la tecnica del videomapping (in questo caso non su una semplice parete, ma sulla facciata di un monumento Patrimonio dell’Umanità: il Trullo Sovrano). Lightcones, il gruppo di ingegneri-artisti ideato da Giampiero Spinosa, Dino Veccaro e Cristian Convertino, è una realtà di cui presto si avranno novità. Sul palco della primo giorno di Festival, il Vertere String Quartet, l’ormai celebre quartetto di archi composto da Giuseppe Amatulli e Rita Paglionico (violino), Domenico Mastro (viola) e Giovanna Buccarella (violoncello) che sperimenta continui mutamenti in ambito Jazz. Per l’occasione, la performance è stata accompagnata da Mirko Signorile al pianoforte (compositore da anni attivo sulla scena jazz italiana e Marco Messina, dj e sound designer fondatore dei 99 Posse. Lo spettacolo è stato il più psichedelico del Festival perchè suono e luci si sono fusi in una proposta culturale senza precedenti. Il 19 agosto si è fatto un passo indietro nella storia e uno in avanti verso i grandi della musica Jazz tradizionale. Pasquale Mega, grande interprete al piano, e il suo quartetto si è esibito in un omaggio: “Chet Baker. Come se avessi le ali. Le memorie perdute”. Lo spettacolo multimediale studiato nei dettagli da Mega ha permesso al pubblico di trovare il giusto equilibrio tra contenuto e immaginazione. Mentre sulla parete del Trullo Sovrano scorrevano immagini, video e didascalie sul celebre trombettista, Camillo Pace al contrabbasso, Pasquale Mega al pianoforte, Giovanni Angelini alla batteria e la lettura di Gianluca Busco hanno proposto un quadro interessante della vita travagliata e dell’arte di Baker, entrambe volate via prematuramente. I protagonisti di Alberobello Jazz 2014 si sono distinti per professionalitá, umanità e disponibilità. Da segnalare la condizione fisica non eccellente di Javier Girotto, artista di punta dell’evento, che il 20 agosto presso la Cantina Albea ha regalato una performance molto applaudita nonostante la febbre. Il futuro dellʼAlberobello Jazz Festival Alberobello Jazz Festival non solo prevede una tredicesima edizione, ma anticipa una portata ancora più estesa, considerata anche l’intenzione, in futuro, di proporre nel territorio di Alberobello (in simbiosi con il Comune) più appuntamenti con caratteristiche differenti e soprattutto distribuiti durante tutto l’anno, contribuendo alla destagionalizzazione dell’offerta culturale del paese.

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